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“La ludopatia è inserita nei Lea (livelli essenziali di assistenza) e tutto ciò che può essere di contrasto a questa dipendenza va bene” per questo non dovrebbe essere modificata, così come chiesto dalle associazioni di categoria degli imprenditori attivi nella filiera del gioco di Stato, le legge regionale che determina distanze minime dai punti sensibili per l’apertura di tali attività.

E’ quanto ha detto durante l’audizione in quarta Commissione (Politiche sociali) del Consiglio regionale di Basilicata, Michele Cusato (presidente di ‘Famiglie fuori gioco’).

“Ci sono tantepersone rovinate e, dietro loro, intere famiglie al lastrico -ha continuato-. Un problema molto complesso e impattante che va tenuto sotto costante osservazione. Anche il gioco lecito, seppure in minima parte, può portare a risultati negativi”. Cusato ha colto l’occasione dell’audizione per chiedere un intervento sul mancato trasferimento di fondi alle associazioni che si occupano della materia, e tra queste quella da lui presieduta. “Fondi 2016/2019, stanziati, assegnati all’Asp e lì fermi”. Altra problematica quella legata all’Osservatorio sulla dipendenza dal gioco d’azzardo. “Un organismo importantissimo – ha sottolineato Cusato – da ripristinare perché previsto per legge”.

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