baretta
Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) “Eravamo di fronte ad una esplosione dell’offerta che non coincideva con la crescita di una sensibilità maggiore al problema dei rischi del gioco. Il fatto che per un lungo periodo il gioco si sia diffuso senza forme protezione progressive. Da qui la constatazione di un impegno che il Governo ci ha attribuito di riorganizzare il gioco”.

Così il sottosegretario all’Economia Baretta intervenuto a Milano per parlare del gioco d’azzardo. “Per un fine nobile, finanziare la ricostruzione post terremoto de L’Aquila si sono introdotte le Vlt. Di fronte a questo scenario, di fronte al fatto che lo Stato si era accontentato della parte ‘fiscale’ , dovevamo decidere quali scelte fare. Si tratta di ragionare su una evidente e consistente riduzione dell’offerta. Non è facile, di fronte ad una entrata di 9-10 mld l’anno, ma è stato possibile dopo un dibattito robusto in Parlamento. Il punto di riequilibrio andava ritrovato. L’idea della riduzione dell’offerta andava misurata su quello che oggi è il mercato. I due aspetti di fondo è la riduzione delle Awp in 265.000 entro aprile 2018, grazie ad un emendamento nella manovrina di Primavera, con il rischio di perdere anche questa occasione. Qui si apre un punto sul quale esiste un dibattito: avete ridotto le Awp e non affrontato il problema delle Vlt. Il primo punto è la consistenza numerica, le Awp sono distribuite sul territorio ( 400.000) contro le 50.000 Vlt in luoghi dedicati. Stiamo pensando di ridurre a 100 euro la giocata massima delle Vlt ( dalle 500 attuali). Il secondo punto è più impegnativo cioè dimezzare in 3 anni i punti di offerta di gioco. In tutto sono circa 100.000 , di cui 30.000 sale e punti gioco. La riduzione è assolutamente vera, ma non lo è solo per i bar e i tabacchi ma anche per i punti dedicati. Non si potrà più giocare negli alberghi. Resteranno 10.000 negozi di gioco e 5.000 corner. Questa è la parte relativa alla riduzione dell’offerta. Questo intervento avrà un forte effetto in termini di offerta. Sugli orari non intendiamo intervenire. C’è un punto che abbiamo accolto come richiesta dei Comuni, ovvero la possibilità di fermare il gioco in alcune fasce della giornata, li decideranno i Comuni entro le sei ore con un intervento regolatorio. Si introduce una certificazione per i 50.000 punti che vorranno vendere gioco. Io personalmente non alcun problema nel vietare l’alcol e il fumo laddove si gioca, ma va detto che non è mia competenza”.

“Ci tendo a sottolineare l’inversione di tendenda che il Governo ha segnato in materia di gestione del gioco d’azzardo. Non più ampliamento dell’offerta, ma riduzione”.

Baretta: “Approvazione riordino è primo passo per consolidare inversione di tendenza del Governo”

Commenta su Facebook