Il Governo correggerà’ la norma che rischia di segnare la fine di calciobalilla e apparecchi di puro intrattenimento.

 

“Abbiamo concordato alcuni emendamenti per correggere il testo originario della norma. Chiariremo che il criterio di esclusione dall’obbligo riguarda i giochi, qualunque essi siano, che non danno luogo a vincite in denaro di qualsiasi entità”. Il sottosegretario del Mef, Pier Paolo Baretta, ha così chiarito sulla norma, contenuta nel Decreto Fiscale, che prevede di istituire – come riporta l’Avvenire -, da gennaio, il Registro Unico degli operatori del gioco pubblico, comprendendo anche tutti i possessori-detentori di apparecchi da gioco senza vincita in denaro.

Nelle scorse settimane, in coincidenza con la pubblicazione della norma, avevamo denunciato da queste pagine l’assurdita’ dell’obbligo di iscrizione per tutti i possessori , detentori , produttori e gestori di apparecchi da intrattenimento.