Nel 2021 la Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia ha ricevuto 139.524 segnalazioni di operazioni sospette (SOS), con un incremento del 23,3% rispetto al precedente anno. Le SOS analizzate sono aumentate del 21,9%.

Il secondo semestre del 2021 completa un anno di crescita vigorosa delle segnalazioni di operazioni sospette: dopo l’eccezionale andamento registrato nel primo semestre (+32,4%) le 69.401 SOS ricevute nei mesi da luglio a dicembre confermano il perdurare di una dinamica importante, con un aumento del 15,2% nel confronto con i corrispondenti mesi del precedente anno.

Sul totale delle segnalazioni non riconducibili a banche e Poste, la componente maggiore è ascrivibile agli IP (33,8%) e agli IMEL (29,8%), seguiti dai prestatori di servizi di gioco (13,8%) e dai professionisti (7,6%).

La notevole crescita degli IP (da circa 5.100 a quasi 10.700 segnalazioni) è determinata dalle SOS inoltrate dai money transfer, che sono più che raddoppiate rispetto al secondo semestre del 2020 (da 4.738 a 9.900) e che riportano complessivamente 303.234operazioni sospette principalmente effettuate con controparti ubicate in Senegal, Romania, Albania e Marocco (complessivamente il 41,3% degli importi sospetti trasferiti).

Nel 2021 gli operatori di gioco hanno segnalato 7.659 operazioni sospette, di cui 4.357 solo nel secondo semestre (nel 2020 le SOS pervenute dal settore erano state in tutto 5.772). Analizzando i dati nel dettaglio il 5,5% delle segnalazioni totali è arrivato da questo comparto. I valori segnalati nel corso dell’anno sono stati pari ad un importo complessivo di 225,2 milioni di euro.