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(Jamma) – Il Consiglio comunale di Bagnacavallo (RA) ha approvato all’unanimità una deliberazione che introduce il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo in tutto il territorio comunale. Il divieto, che va a integrare il “Regolamento sul canone autorizzatorio per l’installazione dei mezzi pubblicitari e relative tariffe”, riguarda la pubblicità di qualsiasi gioco d’azzardo.

La deliberazione approvata dal Consiglio comunale di Bagnacavallo rientra nella campagna di contrasto del gioco d’azzardo promossa da tempo dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Nel testo della deliberazione stessa si ricorda infatti che già nel 2013 il Consiglio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna aveva autorizzato la sottoscrizione del manifesto dei Sindaci a contrasto del gioco d’azzardo promosso dalla Scuola delle buone pratiche, dando sostegno a tutte le iniziative e le attività programmate dall’Unione e dalle amministrazioni comunali finalizzate alla promozione di interventi educativi e di informazione, culturali, formativi e regolativi per la prevenzione della dipendenza del gioco d’azzardo.

Nel documento si sottolinea inoltre «che il gioco d’azzardo può avere effetti devastanti: circa un milione di italiani, di cui almeno 500.000 giovani, soffrono infatti di Gap (Gioco d’azzardo patologico o ludopatia) che costituisce una vera e propria patologia, una dipendenza che, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, dovrebbe essere inserita nei “livelli essenziali di assistenza” in modo tale da garantire un percorso di prevenzione, cura e riabilitazione per coloro che ne sono divenuti dipendenti. Per questo si è ritenuto necessario trattare tale fenomeno al pari di altre dipendenze, come il tabagismo, per le quali la legislazione prevede un esplicito divieto di propaganda pubblicitaria e la devoluzione dei proventi delle relative sanzioni amministrative ad un apposito capitolo di spesa del Ministero della salute finalizzato alla prevenzione di tali patologie». I trasgressori del divieto appena introdotto nel comune di Bagnacavallo saranno infatti soggetti a una sanzione amministrativa i cui proventi andranno all’informazione e all’educazione sanitaria, con particolare riferimento alla prevenzione della ludopatia.

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