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(Jamma) – Al via il progetto “Azzardo: se questo è un gioco”. Una rete di enti ed istituzioni del territorio Oglio-Po uniscono le forze, con l’obiettivo di ridurre il rischio di comportamenti problematici e patologie legate al gioco d’azzardo attraverso una serie di interventi di prevenzione e informazione.

Il costo complessivo del progetto è di 37.500 euro, di cui 30mila messi a disposizione dalla regione Lombardia. I partner coinvolti nelle diverse attività saranno i Comuni di Viadana (capofila), Commessaggio, San Martino dall’Argine, Rivarolo Mantovano, Marcaria e Gazzuolo; il consorzio pubblico “Servizio alla persona”; l’Agenzia per la tutela della salute Valpadana; l’Asst Cremona, l’Osservatorio nazionale salute donna; la cooperativa “Umana avventura”; gli istituti scolastici “Vanoni” e “Parazzi” di Viadana, Dosolo-Pomponesco-Viadana, Sabbioneta, Bozzolo e Castellucchio.

L’iniziativa – come riporta La Gazzetta di Mantova – si articola attraverso vari stadi di sviluppo. La prima azione: la ricognizione e mappatura del numero di esercizi e di apparecchi presenti. La seconda azione: attività di educazione e formazione rivolte alle diverse fasce d’età (anche mediante azioni di orientamento, consulenza e sostegno ai singoli e alle famiglie a rischio). La terza azione: l’ascolto della popolazione e delle sue problematiche, attraverso spazi di orientamento reali e virtuali. La quarta azione: controllo e vigilanza (mediante l’applicazione della normativa nel maggior numero possibile dei locali controllati, esito cui si arriverà soprattutto attraverso un paziente lavoro di sensibilizzazione di esercenti e giocatori).

Il progetto, della durata di un anno, dovrà essere avviato a partire dal 3 luglio prossimo. Il Comune di Viadana già da diversi anni mette in atto interventi di contrasto alle dipendenze. Nel 2016, in particolare, ha emanato un regolamento per la prevenzione e il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito. Il Comune ha istituito inoltre, in favore delle attività commerciali che non installano o dismettono le apparecchiature slot, una riduzione della Tari (tassa rifiuti) pari al 50 per cento.

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