Passa il tempo ma le divergenze restano. Avvenire pubblica un articolo a firma di Maurizio Fiasco sui numeri relativi alle somme giocate nel 2019 nel gioco d’azzardo.

“I dati definitivi superano di un bel po’ le proiezioni formulate a metà tappa. E così si aggiunge un miliardo e 600 milioni di euro: in conclusione quel che hanno giocato gli italiani lo scorso anno ammonta esattamente a 110 miliardi e 447 milioni di euro o, se si preferisce, a quasi 110 miliardi e mezzo.”, scrive Fiasco.

“Dunque, è stata superata anche la soglia psicologica della cifra tonda (per l’appunto il 110): grazie al salto del canguro sul divieto di pubblicità e delle misure di contenimento adottate da molti comuni, la grande Armada delle società di scommesse, lotterie e slot-machine (tipo ‘a’ e tipo ‘b’) fidelizza i vecchi clienti e ne arruola di nuovi”.

“In media, vale a dire per una comparazione statistica procapite, a ogni italiano va attribuito un consumo lordo di gioco d’azzardo pari a 1.830 euro in un anno: più di 152 euro al mese. Neonati e ultranovantenni inclusi. Sopra il valore medio, si colloca per l’appunto l’Abruzzo, che si distacca dalle regioni confinanti – Molise, Lazio e Marche – rispettivamente per 17, 12 e 24 punti percentuali. Una proporzione davvero allarmante”.

(fonte. Avvenire)

 

Come ormai da anni Fiasco ‘contabilizza’ la raccolta di gioco come spesa ( enon somme giocate e rigiocate) , quando , come viene specificato dallo stesso Mef e dall’ISTAT, la spesa degli italiani per il gioco è ben diversa.

Giochi e scommesse. ISTAT: in calo la spesa delle famiglie italiane: nel 2018 appena 3,9 euro al mese