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(Jamma) – “Allora visto che vi vantate tanto, scriva qui dove vengono spesi i soldi del Preu che versiamo ogni 15 giorni, non mi pare che i terremotati abbiano le case, non mi pare che la sicurezza delle nostre città sia migliorata, non mi pare che i ponti abbiano smesso di crollare, non mi pare che le scuole versino in condizioni strutturali e ambientali ottimali… e allora l’unica domanda che merita una risposta è questa: dove sono stati spesi i miliardi di milioni di Preu versati dal 2004?”.

E’ uno dei tanti commenti postati dagli operatori del settore sul profilo Facebook del sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, in seguito alla pubblicazione dell’emendamento approvato inerente il taglio delle slot.

“Io nel mio piccolo sono sicura che quello che ho versato di sicuro poteva dare casa a decine di famiglie terremotate e non. Lo chiami agenzia delle uscite, lo chiami principio di sussidiarietà, ma la risposta è meritata, non crede? Il guaio è che governate in un Paese ove la gente non ha ben capito nemmeno chi sta al Governo, si occupa più di gossip che di cultura e questo facilita voi nel vostro ruolo. Non mi è chiaro perché volete far morire un settore per avvantaggiarne un altro in un Paese economicamente sterile con poca capacità di reazione, di rialzarsi e di inventarsi qualcosa per vivere. Vi siete accaniti con le slottine da 1 euro, perché allora è concesso vendere i gratta e vinci al supermercato? Perchè il gioco può navigare sulle grandi navi da crociera e non lasciate la libertà alle persone di decidere da se e per se? Non credo che un Governo proibizionista abbia risolto molto in passato, anzi pare abbia permesso infiltrazioni di illegalità a scapito delle aziende che da anni stanno rincorrendo i vostri capricci, le vostre pretese e le vostre campagne politiche”.

“Manderete a casa 250mila persone, oltre alla chiusura di migliaia di aziende che operano in questo settore e hanno dato l’anima” si legge ancora.

“State giocando con gente che ha investito soldi e sacrifici per portare miliardi di euro alle casse dello Stato! Gente che lavora onestamente come avete voluto voi, come lo Stato ci ha detto di lavorare. In 12 anni di questo lavoro ci avete fatto cambiare il parco macchine 5 volte! Non è passato un anno da quando ci avete fatto reinvestire capitali, abbiamo ancora cambiali in scadenza e ora ci togliete le macchine che ancora finiamo di pagare. Ci avete rovinato la vita” scrive un operatore.

“Il taglio si doveva fare alle VLT non alle AWP, sono quelle che creano ludopatia, però è più facile fare leggi a favore delle grandi lobby a discapito di centinaia di piccole imprese che saranno costrette a licenziare tutti i dipendenti e chiudere. Complimenti” aggiunge un altro operatore.

“Vorrei capire come si può pensare di aiutare i giocatori di slot abbassando il payout delle stesse, è come vendere marijuana ad un fumatore incallito. Come si può pensare di illudere l’opinione pubblica dicendo di attuare la riduzione del numero delle slot anticipandola ad aprile 2018, senza però dire che la riduzione delle awp sarà a favore di altri tipi di slot dal funzionamento ancora sconosciuto. Cosa che preoccupa di più conoscendo il vostro modus operandi. Come si può far credere che le slot dovranno uscire dai bar per far sì che diminuisca l’offerta, nascondendo però l’unica vera vostra intenzione e cioè aiutare le lobby a creare veri e propri casinò. Caro onorevole, se veramente avesse avuto a cuore la questione della ludopatia il payout delle slot sarebbe dovuto aumentare e non diminuire. Le slot dovrebbero essere presenti in tutti i locali pubblici e non isolate in casinò. La storia ci insegna che la proibizione aumenta il desiderio. E poi non riesco proprio a capire l’accanimento solo sulle slot discriminando l’offerta di gioco con più occupazione ma con meno utili da dividere per l’intera filiera e non adottando nessuna restrizione per gratta&vinci, lotto, superenalotto, 10elotto, scommesse sportive online e terrestri” si legge in un altro commento.

“Carissimo onorevole, il taglio alle slot è stato fatto e pure l’incremento oltre il 60% dell’imposizione diretta. Il Preu infatti colpisce il cassetto per circa il 60%, adesso ci aspettiamo pari riduzione di tutti gli altri giochi e pari tassazione altrimenti non è coerenza questo atto ma è qualcos’altro. Credo fortemente nella sua onestà intellettuale quindi mi aspetto un ulteriore decreto che preveda la riduzione e l’adeguamento a tale tassazione per tutti gli altri giochi. Sulle slot a monetina penso non si possa fare altro” scrive un operatore.

E ancora “Un atto di coerenza? Continuate a fare riforme di facciata, questa volta per quanto riguarda le slot non viene tutelato né il giocatore e tanto meno gli imprenditori che lo gestiscono, e allo stesso tempo permettete la vendita di gratta e vinci dal costo di 20 euro e questo è solo un esempio dei tanti che potrei fare! Coerenza pari a zero e sinceramente non ho ancora capito se siete in malafede o solo degli incapaci politici che con le loro decisioni stanno distruggendo e mortificando migliaia di aziende con le loro famiglie. Vergogna!”

“Il settore legale del gioco é messo in ginocchio da una politica che fino ad oggi ha chiesto solo ed unicamente maggiori entrate fiscali chiedendo sacrifici alle aziende di noleggio. Ora veniamo rottamate, esclusi, mandati a casa, decine di dipendenti licenziati, non ho mai sentito una parola per noi, noi che tutti i giorni serviamo questo Stato, noi che abbiamo riversato nelle casse dello Stato con i nostri investimenti migliaia di miliardi di tasse, grazie” aggiunge sconfortato un altro operatore.

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