Approvato il Piano di azione dell’Asl Salerno per la realizzazione del piano di contrasto del disturbo da gioco d’azzardo, da realizzare per il biennio 2019-2020.

Il Piano prevede innanzitutto lo sviluppo sul piano qualitativo e quantitativo del livello di informazione e sensibilizzazione sui rischi correlati al gioco d’azzardo. Si passerà poi ad organizzare il lavoro di rilevazione territoriale attraverso la messa a regime dell’Osservatorio sul gap e le dipendenze comportamentali patologiche, oltre alla costituzione di tavoli di lavoro interistituzionali capaci di coinvolgere tutti gli stakeholders del territorio. Andranno ottimizzati i protocolli di diagnosi e di presa in carico dei cittadini e delle famiglie, attraverso l’organizzazione di setting di cura e riabilitazione ambulatoriali e residenziali brevi.

Previsto il sostegno a programmi di riabilitazione e reinserimento sociale dei giocatori in trattamento e delle loro famiglie per il superamento dell’indebitamento azzardo-correlato, in collaborazione con le fondazioni anti usura e gli ordini professionali degli avvocati, dei commercialisti e con gli amministratori di sostegno. Sarà supportata l’attività di supervisione clinica, attraverso la costituzione di un gruppo locale ad hoc e la collaborazione di esperti esterni. L’Asl promuoverà anche la formazione di operatori sanitari, educatori ed esercenti dei luoghi di gioco ai programmi di identificazione precoce dei giocatori a rischio o problematici e di supporto ai gamblers per il loro invio ai servizi specialistici.

L’Asl Salerno ha il maggior numero di cittadini presi in carico da tutte le Asl della Regione Campania per disturbo da gioco d’azzardo. Nel 2017 i pazienti presi in carico per gambling dai servizi del Dipartimento delle dipendenze sono stati 560 sui 1.770 seguiti da tutte le altre Asl della Regione.

I programmi di cura e riabilitazione prevedranno azioni più intensive e integrate, con il coinvolgimento delle famiglie e una maggiore articolazione in termini di offerte terapeutiche grazie anche al potenziamento degli ambulatori e la messa regime del programma residenziale breve, con finalità di osservazione, terapia e riabilitazione delle situazioni complesse attivato presso l’ospedale di Sant’Arsenio. La progettazione prevede un incremento del numero di cittadini attualmente presi in carico, che passano da 560 a 780. Di questi almeno 30 prenderanno parte al programma di residenzialità breve.

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