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(Jamma) – “Purtroppo non è solo un fenomeno sociale, ma una e vera propria patologia che rende incapaci le persone di resistere all’impulso di giocare d’azzardo. Non vogliamo che grandi e giovani “si giochino la vita” con le slot o altre scommesse. Per questo abbiamo istituito incentivi per commercianti, artigiani e attività produttive, per ora del centro storico, che non hanno macchinette nei locali. Ma agiamo anche su un altro fronte: dialoghiamo con gli studenti. Attraverso varie forme, come il recente spettacolo teatrale ospitato all’auditorium. C’è da dire che nei mesi estivi si raggiungono punte massime delle giocate, Arzachena è una città turistica”.

E’ quanto dichiarato da Cristina Usai, vicesindaco di Arzachena (SS), in merito al gioco d’azzardo.

“Siamo soddisfatti per l’esito del primo incontro con gli studenti, il tema del gioco d’azzardo trasformato in uno spettacolo teatrale con il monologo “Gap-gioco d’azzardo patologico” di Stefano Ledda, ha catturato l’attenzione dei giovani. Con gli addetti ai lavori ci aspettavamo un teatro affollato, invece, c’erano molte poltrone vuote. Tra le probabili cause, la poca consapevolezza del problema o il timore di guardare in faccia la realtà. Che fare? In cantiere abbiamo diverse iniziative, ma credo occorrano azioni sinergiche”.

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