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(Jamma) – “Per i centri di aggregazione sociale sono stati otto mesi particolarmente significativi”. Così l’assessore alle politiche sociali, scuola e famiglia del comune di Arezzo Lucia Tanti sulla situazione dei centri di aggregazione, luoghi dove socializzare che possono diventare anche luoghi dove combattere il gioco d’azzardo. 

“Il regolamento approvato dal Consiglio Comunale nel dicembre scorso ha dato una disciplina organica e un quadro di riferimento che definisce le modalità di rapporto dei centri con l’amministrazione comunale.  A seguire, è nato il coordinamento, il luogo deputato a realizzare gli obiettivi di cooperazione tra centri sociali e amministrazione comunale per il raggiungimento delle loro finalità sociali, solidaristiche, educative e culturali. E ancora: la ricognizione dello stato degli immobili in collaborazione stretta con l’assessore Tiziana Nisini. Tutti atti di questa amministrazione per rendere i centri un capitale per il territorio e un presidio aperto a tutti. Ma c’è un altro aspetto ‘sociale’ che mi preme rimarcare – prosegue Tanti -. Il mio obiettivo è, infatti, non solo renderli no-slot ma anche luoghi che sensibilizzino i cittadini a una battaglia contro le fatidiche macchinette mangia-soldi. Fare dei centri di aggregazione luoghi liberi da questo genere di pericolosi ‘passatempi’ significa valorizzarne il ruolo di soggetti attivi di comportamenti etici e miranti alla coesione”.

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