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“Sono stato invitato ad una manifestazione sportiva, nello specifico un evento di boxe, al quale ho preso parte con piacere. E non all’inaugurazione di una sala giochi.”

Così il vicesindaco di Arezzo, Gianfrancesco Gamurrini risponde alle accuse rivolte da Barbara Bennati, consigliere del Pd.

“Il Pd, e in particolare il consigliere Barbara Bennati, punta il dito contro di me e la Giunta, tacciandoci di non essere sensibili al tema della ludopatia. Lo ribadisco, non ero stato invitato all’inaugurazione di una sala giochi, come posso testimoniare con l’invito che ho ricevuto, ma all’evento sportivo, ed ho partecipato, come partecipo a numerose manifestazioni cittadine. Quelle avanzate dal Pd sono quindi polemiche sterili e prive di fondamento. Non voglio che la mia immagine venga accostata al gioco d’azzardo che non fa parte della mia cultura e a cui non avrei voluto dare visibilità. È grazie all’intervento inadeguato e poco puntuale del consigliere Bennati, infatti, che è stata data visibilità alla sala giochi, non certo grazie ad un mio post su Facebook dove non la menziono minimamente. Ricordo, inoltre, che la sala giochi è stata aperta nel rispetto delle regole fatte dal partito dove milita il consigliere Bennati e che le amministrazioni locali non hanno potere discrezionale in merito. Invito pertanto il consigliere a ragionare prima di scrivere”.

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