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(Jamma) – Il comune di Appignano (MC) si schiera apertamente contro il gioco d’azzardo e lo fa, primo in tutta la Provincia, con la delibera di consiglio del 31 luglio, approvata all’unanimità, in cui descrive le regole da rispettare, premi per le attività virtuose.

Il regolamento, entrerà in vigore dal 1 ottobre di quest’anno e obbliga a una limitazione negli orari in cui gli esercenti (circa una quindicina ad Appignano) non possono tenere in funzione le slot: dalle 7 alle 9, dalle 12 alle 14, dalle 17 alle 20 e dalle 23 alle 2. Stabilisce inoltre la distanza minima di 300 metri dai luoghi sensibili, come scuole di ogni genere e grado, luoghi dove si pratica lo sport e luoghi di aggregazione, sia per i giovani che per gli anziani. Sono previste dal regolamento inoltre azioni premianti nei confronti delle attività commerciali che decideranno di togliere gli apparecchi da gioco che potranno usufruire per ben 10 anni dell’azzeramento della Tari. Per l’eventuale mancato rispetto di ciò che dispone la normativa sono previste aspre sanzioni amministrative.

“Il gioco d’azzardo – dice il sindaco Osvaldo Messi – è una questione che riguarda anche la nostra comunità e quindi, di conseguenza , la nostra amministrazione a livello di prevenzione culturale e sociale“. Ieri mattina, martedì 1 agosto, in Provincia, ne hanno dato notizia il sindaco, la consigliera con delega alle problematiche dell’età evolutiva Natascia Compagnucci, il dirigente del dipartimento dipendenze patologiche Gianni Giuli e il comunicatore del progetto Stammi Bene Paolo Nanni.

“Abbiamo pensato di sensibilizzare anche le zone limitrofe al nostro comune – spiega Compagnucci – e di incentivare, azzerando la Tari per 10 anni agli esercenti di Appignano che toglieranno gli apparecchi per il gioco entro il gennaio 2018”.

“Il comune di Appignano da sempre è stato sensibile – aggiunge Nanni – a tutte quelle che possiamo definire dipendenze”. “Il rischio grosso c’è – conclude Giuli – e il gioco d’azzardo diventa una patologia di famiglia; non si può far finta di niente”.

Per avere informazioni, per dare o ricevere aiuto nella provincia di Macerata c’è il numero verde 800 984565.

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