Bene ma non (ancora) benissimo. Il legislatore fa un piccolo passo avanti nella risoluzione delle criticità emerse nell’ultimo anno in materia di apparecchi da intrattenimento senza vincita in denaro, ma senza ‘slanci’ o una visione scevra da pregiudizi.

Abbiamo dato ieri notizia, in anteprima, di un emendamento dei relatori al dl di Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che, vista la paternità, potrebbe presumibilmente superare il voto del Senato. Si tratta di una misura che andrebbe a modificare la norma sugli apparecchi da intrattenimento. Sfortunatamente la formulazione, almeno in questa fase, appare ancora poco chiara, ma è comunque un buon inizio dopo la dichiarata inammissibilità – nelle Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera – di una iniziativa similare a firma del deputato Alessio Villarosa (Misto), tentata nei giorni scorsi nell’ambito dell’iter di approvazione del dl Aiuti.

Se approvata la modifica di legge includerebbe una nuova categoria di apparecchi da intrattenimento ‘meccanici o elettromeccanici’ per i quali non si renderebbe più necessaria la procedura di verifica di conformità e quindi quella di omologa. Nell’elenco, da redigere a cura dell’ADM, entro il 15 novembre di ogni anno, al momento potrebbero essere inseriti senza alcun dubbio calciobalilla e similari, oltre a Kiddie Rides (anche con schermo). Restano da definire apparecchi con audio o video, senza interazione (si escludono ovviamente videogiochi o simulatori per cui è chiaro che si dovrà procedere a certificazione, come per altro precisato in una determina dell’ADM dei giorni scorsi). Una soluzione di questo tipo, ovvero la redazione di un elenco degli apparecchi ‘esentati’, seppur accettabile potrebbe aprire comunque a una serie di contenziosi tra imprenditori e regolatore, sulle caratteristiche degli apparecchi e la loro interpretazione.

Nessuna apertura inoltre, almeno momento, per apparecchi esclusi fino ad ora dalle norme in questione come gli apparecchi ‘vinci sempre’, molti dai quali ritirati da settimane dal mercato nel dubbio che possano essere oggetto di sanzione.

L’emendamento, in definitiva, andrebbe ulteriormente perfezionato, o almeno questo è quanto ci si attenderebbe dopo mesi di confronto sull’applicazione della norma.