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(Jamma) – “Una mera lisciata preelettorale”. Non usa mezzi termini il capogruppo ALPE in Consiglio comunale di Aosta Loris Sartore per denunciare il tentativo di rallentare nuovamente l’applicazione del regolamento sulle sale giochi approvato nel dicembre 2016.

Il regolamento, già pronto e discusso in Commissione, rimase “congelato” 6 mesi prima di essere portato al voto. Per Sartore, “ecco che, all’avvicinarsi delle prime scadenze elettorali, politiche e regionali, la maggioranza UV e PD si fa i conti in tasca e mette in primo piano gli interessi della lobby delle macchinette mangiasoldi rispetto alla difesa delle fasce fragili della popolazione”.

Ma cosa prevede la delibera che verrà portata all’attenzione della 1° e della 3° Commissione in riunione congiunta?

“Prevede – sostiene Sartore – di sospendere l’estensione della seconda e terza fase di applicazione del regolamento, quelle che diminuiscono progressivamente gli orari di esercizio degli apparecchi con vincita in denaro. La scusa è quella che il CELVA, cosa da noi richiesta fin dall’inizio dell’elaborazione del Regolamento, ha finalmente deciso di istituire un gruppo di lavoro inter-istituzionale per armonizzare le norme del Comune di Aosta in un regolamento proprio; ma soprattutto che ci sarebbero ricadute negative sulla libertà di iniziativa economica degli operatori aostani poiché nei Comuni limitrofi gli orari di gioco sono più ampi”.

Ma secondo Gianpaolo Fedi, commissario ALPE della 3° commissione “Nulla ha a che fare con la tutela dei cittadini, motivo per cui negli scorsi anni, di concerto con le strutture sanitarie, si è deciso di intervenire. Il lavoro del Celva non ha implicazioni sull’applicazione del nostro regolamento”.

Da parte sua Giuliana Lamastra, commissaria ALPE in 1° Commissione ricorda: “Il regolamento comunale fu approvato all’unanimità e non ci sono motivi che invitino ad abbassare la guardia, anzi: basti pensare al recente furto di monete d’oro al museo archeologico, motivato dal ladro con la disperata necessità di procurarsi soldi per il gioco d’azzardo”.

Anche per questo Loris Sartore sottolinea la “necessità che PD e Union Valdôtaine non accolgano pressioni indebite in un momento in cui è facile capirne la vera ragione. Noi faremo di tutto per sostenere le ragioni di tutela dei cittadini nei confronti della piaga del gioco d’azzardo. Chi tutela inconfessabili interessi lo dovrà spiegare ai propri elettori”.

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