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Anche gli operatori di gioco d’azzardo , case da gioco e gioco online, sono tenuti alla comunicazione delle operazioni sospette in materia di antiriclaggio.

Secondo le ultime rilevazioni della Banca d’Italia il 17,9 per cento delle segnalazioni totali è stata effettuata da operatori di gioco. Per l’emergenza Coronavirus è prevista una proroga. In una nota l’UIF fa sapere che “In considerazione dell’impatto dell’emergenza sanitaria in corso sull’operatività e sugli adempimenti dei soggetti tenuti alla trasmissione di dati e informazioni alla UIF, si è ritenuto di adottare le misure temporanee e fornire le avvertenze di seguito indicate. Viene concessa una dilazione di 30 giorni rispetto alle ordinarie scadenze per i seguenti adempimenti:−invio dei dati aggregati previsti dall’art. 33 del d.lgs. 231/2007 e dal provvedimento della UIF del 23 dicembre 20131; −trasmissione delle comunicazioni oggettive disciplinate dall’art. 47 del d.lgs. 231/2007 e dalle Istruzioni emanate dalla UIF con provvedimento del 28 marzo 2019;−dichiarazioni delle operazioni in oro, ai sensi della legge 7/2000 e delle disposizioni attuative di cui alla Comunicazione della UIF del 1° agosto 2014. Ai procedimenti amministrativi riguardanti le violazioni di obblighi normativi accertate dall’Unità e a quelli in cui la UIF è titolare di poteri istruttori si applicano la sospensione dei termini previstadall’articolo 103 del d.l. 17 marzo 2020 n. 18 (dal 23 febbraio al 15 aprile 2020) e le modalità di svolgimento dei servizi di notificazione a mezzo posta stabilite dall’articolo 108 del medesimo decreto.La UIF ha adottato, per quanto di competenza, misure organizzative volte a salvaguardare i principi di efficienza, efficacia e ragionevole durata dei procedimenti amministrativi, anche con riguardo alle eventuali istanze avanzate da soggetti interessati a tutela dei propri diritti (ad es. per l’accesso a documenti, per lo svolgimento di audizioni in caso di violazioni in materia di oro). Sotto altro profilo, considerato che le restrizioni conseguenti alle vigenti misure governativeportano a un incremento delle attività a distanza, in particolare on line, si reputa essenziale che i soggetti obbligati, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, valorizzino le procedure informatiche di cui dispongono al fine di individuare e valutare efficacemente le operazioni da segnalare alla UIF come sospette”.