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(Jamma) – “Per aziende come le nostre gli investimenti necessitano di grande stabilità regolatoria. Il settore dei giochi in Italia è fortemente regolato, e questo ha già dato numerose soddisfazioni. Già nella III direttiva c’erano importanti misure. Nella IV direttiva antiriciclaggio si introduce un fatto nuovo, c’è un rischio Paese che va valutato dal Paese stesso”. 

E’ quanto dichiarato da Giuliano Frosini (Direttore Public Affairs Lottomatica), al convegno “Antiriciclaggio – Non si gioca con le regole” presso la Camera dei Deputati.

“Il modello italiano è unico per il contrasto all’illegalità e per il modello distributivo. Da noi si è deciso di stringere ancora di più le maglie che la direttiva offrisse. Ad esempio si è deciso di esonerare solo quei prodotti per i quali si riteneva che il rischio fosse basso, come le lotterie. Bisogna applicare direttive ma applicarle tenendo conto del modello organizzativo dei singoli Stati. Se determinate politiche danno luogo ad un travaso nell’illegalità rischiamo di perdere tutti, quindi dobbiamo stare attenti a non finire in politiche proibizionistiche. In merito alla cultura del pagamento tramite i non contanti, mi pare che la strada sia giusta ma bisogna fare attenzione a come si intende implementare questi pagamenti. Applichiamo direttive, irrobustiamo la cultura del non contante ma ricordiamoci che il nostro è un modello di eccellenza che può continuare a dare soddisfazioni”.

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