“Abbiamo audito in commissione Parlamentare Antimafia riunita in plenaria, il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna. Tra le altre cose, riguardo la situazione del gioco legale in presenza, Minenna ha confermato che il volume d’affari del gioco legale fisico è sceso da 75 a 40 mld e che il passaggio al gioco online pesa per 14 mld. Mancano come è evidente, cospicui miliardi. La chiusura del gioco legale fisico ha comportato il passaggio verso forme illegali travestite da legalità, tanto è vero che Copregi ha effettuato operazioni in quasi tutte le province italiane e che è stato verificato come nella maggior parte dei casi si tenti di nascondere così il trasferimento di capitali illeciti o il riciclaggio”.

Così in una nota il deputato del Partito democratico, Paolo Lattanzio (nella foto), membro della commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Fenomeno delle Mafie e presidente del Comitato Infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico determinate dalle condizioni causate dall’emergenza sanitaria Covid-19.

“Apprezziamo la disponibilità data da Minenna a collaborare su eventuali riforme del settore – prosegue l’esponente dem – guardando anche agli aspetti di governance e di legalità. Mi unisco al direttore dell’agenzia delle dogane e al procuratore generale antimafia Federico Cafiero De Raho, nel chiedere attenzione sul settore del gioco legale. Occorre riflettere sull’opportunità della chiusura delle concessionari legali laddove le condizioni sanitarie lo permettano, dando il più possibile certezze ai lavoratori del settore”.