“Nel 2019, per le entrate complessive (Titoli dal I al IV), risultano versamenti totali pari a euro 804.543 milioni, con una variazione positiva di 9.767 milioni di euro rispetto alle risultanze del 2018. Per le entrate finali (Titoli I, II e III), i versamenti totali risultano pari a euro 544.134 milioni, in diminuzione rispetto agli incassi del 2018 (pari a 545.711 milioni), in seguito all’andamento negativo degli incassi tributari e da quelli derivanti da alienazione e ammortamento dei beni patrimoniali e riscossione di crediti, parzialmente compensato dall’incremento registrato nelle entrate extratributarie. Con riferimento agli accertamenti, nel 2019, per le entrate complessive, si rileva un ammontare pari a 865.993 milioni, in aumento rispetto agli accertamenti registrati nel 2018 (pari a 840.677 milioni). Relativamente agli accertamenti delle entrate finali, pari a 605.584 milioni, nel 2019 si è registrato un aumento complessivo di 13.973 milioni rispetto all’anno precedente, da imputarsi agli aumenti degli accertamenti sia del titolo I (per 12.689 milioni), sia del titolo II (per 1.352 milioni), contro una lieve diminuzione di quelli imputati al titolo III (per 69 milioni). Con riferimento al titolo I, nel 2019 gli incassi (479.633 milioni) diminuiscono rispetto a quelli del 2018 (482.280 milioni), quale conseguenza, principalmente, della contrazione delle entrate relative alla categoria delle imposte sul patrimonio e sul reddito (per 2.656 milioni) e di quella delle imposte sugli affari (per 907 milioni)”.

E’ quanto si legge nell’Annuario statistico della Ragioneria dello Stato 2020 realizzato dal Mef.

“Nella prima categoria, l’andamento particolarmente sfavorevole dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, che registra un minor gettito rispetto allo scorso esercizio per 1.695 milioni,
generato essenzialmente dalla riduzione dei versamenti derivanti dall’imposta riscossa a mezzo ruolo e dalle ritenute da lavoro dipendente autonomo. Nella categoria II, la variazione negativa è determinata principalmente dalla contrazione dei versamenti registrati dall’imposta di bollo, dall’imposta di registro e dall’IVA. Gli accertamenti tributari sono risultati pari a 513.990 milioni, superiori rispetto alle previsioni definitive di competenza per circa 8.458 milioni, per effetto di variazioni positive rilevate in tutte le categorie, ad eccezione della categoria V (relativa a lotto, lotterie ed altre attività di gioco). Si segnala che nel 2019 dal settore versati nelle casse dello Stato 14,94 miliardi di euro.

Il grado di realizzazione delle previsioni definitive di competenza per le entrate tributarie è pari al 101,7 per cento, variando dal 98,22 per cento della citata categoria V al 102,8 per cento della categoria II delle imposte sugli affari, indicando una sostanziale efficacia nella determinazione delle stime.

In termini di cassa, il grado di realizzazione complessiva (indicata dal rapporto tra versamenti totali e massa acquisibile) si attesta, per le entrate tributarie, oltre il 79 per cento, mantenendosi in linea alle risultanze del precedente esercizio finanziario. Con riferimento alle entrate extra-tributarie (Titolo II), nel 2019 gli incassi totali ammontano a 62.393 milioni, in aumento rispetto a quelli relativi al 2018 (61.312 milioni). Gli accertamenti per le entrate extratributarie registrano una lieve crescita in valore assoluto rispetto al 2018, attestandosi a 89.463 milioni di euro, ed il loro grado di realizzazione delle previsioni definitive di competenza è pari al 117,2 per cento. Relativamente al titolo III, i versamenti totali rilevati nel 2019 ammontano a 2.109 milioni, a fronte di 2.119 milioni del 2018 e di 2.426 milioni del 2017, mostrando una dinamica leggermente decrescente. La diminuzione è determinata, in buona misura, dalla costante riduzione degli incassi della categoria XV (Rimborso di anticipazioni e di crediti vari del tesoro).

Per quanto riguarda i residui attivi, alla fine dell’esercizio 2019, la gestione ha determinato l’importo complessivo di 216.161 milioni, con un aumento di 12.221 milioni rispetto a quanto rilevato al termine dell’esercizio 2018″.