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(Jamma) – “Il gruppo Andora in MoVimento rinnova all’amministrazione Andorese la richiesta di discutere sulla proposta di riduzione degli orari di funzionamento delle slot machines protocollata 20 giorni fa dallo stesso gruppo. Apprendiamo, dalla lettura dei manifesti affissi, che l’Ordine del Giorno dell’assemblea comunale del prossimo 2 maggio non prevede la discussione di questo delicato argomento” si legge in una nota.

“Riteniamo che non prendere del tutto in considerazione una tematica di valore sociale come la più stretta regolamentazione del gioco d’azzardo non sia un segnale positivo e confidiamo in una maggiore attenzione sull’argomento. La Giunta Regionale Toti ha risposto a questa problematica in modo incerto e poco soddisfacente lasciando la situazione di fatto del tutto inalterata e senza mettere una scadenza alle concessioni esistenti.

Siamo a conoscenza che già la precedente amministrazione aveva agevolato gli esercenti che avrebbero tolto le slot con una riduzione sulla Tari e stabilito la distanza a 300 mt dai luoghi sensibili, ma dopo un controllo sul territorio riteniamo che ci siano locali con orari davvero scellerati di accensione delle macchinette, e vogliamo porre l’attenzione soprattutto durante l’anno scolastico sui ragazzi che per scelta familiare non aderiscono alla mensa scolastica e consumano il pasto prima del rientro pomeridiano in locali dove purtroppo sono presenti dei giocatori che di sicuro non danno un buon esempio, e vista l’età dei ragazzi molto influenzabile a queste attività diseducative sarebbe necessario per lo meno far spegnere durante l’orario del pasto le slot.

In vista delle prossime elezioni comunali andoresi, crediamo che sarebbe un segnale di grande sensibilità, da parte del Comune, verso tutte le fasce di popolazione, in particolare delle fasce più deboli che sono sempre le più colpite dalla ludopatia e non solo per gli esercenti che potrebbero cogliere l’opportunità di offrire servizi più adatti ad ogni tipo di clientela e ai giovani inclini ad affidare alla “fortuna” ingenti quantità di denaro.

Ricordiamo che il comune di Savona ha visto diminuire lo spreco di denaro in questo passatempo pericoloso, dato che presumibilmente corrisponde ad un rientro in circolo nell’economia reale di parte dei redditi dei privati e una diminuzione del numero di “malati del gioco” che, spesso, diventano anche un costo per la società. Una presa di posizione forte contro l’esagerata “moda indotta” del gioco potrebbe scongiurarne un probabile prossimo peggioramento dovuto alle nuove tecnologie che prevedono nuove modalità di gioco più veloce e, addirittura, l’uso di carte di credito” conclude il Gruppo Andora in MoVimento.

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