Il sindaco uscente del Pd, Giorgio Gori, si avvia verso una vittoria al primo turno alle Amministrative del 2019, sconfiggendo lo sfidante Giacomo Stucchi, ex deputato leghista appoggiato dall’intero schieramento tradizionale di centrodestra.

Si trattava di una sfida serrata, perché Bergamo è una sorta di «swinging town»: al governo della città per tutto il periodo della seconda repubblica si sono alternati sindaci di centrodestra e centrosinistra.

Lo spoglio delle schede è iniziato alle 14: le proiezioni diffuse dalla Rai danno in netto vantaggio Giorgio Gori (57%) sul rivale Stucchi (36,8%). Il dato è relativo a una copertura del campione del 23 per cento. I dati reali — fermi al 10 per cento degli aventi diritto — confermano questo andamento.

Con la conferma di Gori è confermata anche la politica proibizionista sul gioco.

Il regolamento che disciplina il gioco d’azzardo nella città di Bergamo ha portato nel 2017 una contrazione sul consumo di gioco nell’area urbana – avevano riferito in una nota dal Comune -, effetto dell’ordinanza approvata nell’estate 2016 e che ha disposto lo stop a diversi giochi in tre diverse fasce orarie della giornata (dalle 7,30 alle 9,30, dalle 12 alle 14 e dalle 19 alle 21), il divieto di pubblicità delle sale slot e delle vincite e campagne di sensibilizzazione della cittadinanza ad hoc.

Meno 3,7%. Questo il dato sul consumo di gioco complessivo in città, mentre è stato registrato un più 3,6% nella Provincia di Bergamo (al netto del dato cittadino) e un più 3,4% in Regione Lombardia. La raccolta totale è quindi passata dai 317 milioni di euro del 2016 ai 306 milioni del 2017: segno negativo dopo anni di crescita (basti pensare che nel 2016 – anno in cui è entrato in vigore il regolamento sul gioco – a Bergamo la crescita fu del più 4%, nonostante la contrazione di gioco degli ultimi mesi dell’anno, a fronte di un trend nazionale che faceva segnare più 8,7%).

“I dati 2017 sono davvero confortanti – spiega il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – la strada da fare è ancora lunga, ma è evidente che le misure che abbiamo attivato in città sono efficaci, soprattutto se comparate a un quadro regionale e nazionale che esprime trend di crescita davvero preoccupanti”.