La locale sezione del partito socialista di Albanella (SA), coordinata dal segretario Ilaria Borgatti, ha scritto al Renato Josca e alla giunta comunale.

“Il particolare momento di disagio sociale ed economico che stiamo attraversando ha accentuato il ricorso al gioco come fonte di possibile recupero di risorse finanziarie, anche da parte di inoccupati e di coloro che perdono il lavoro. (…) Negli ultimi anni i bar sono andati riempiendosi di macchinette per giocare e solo grazie a un profondo senso sociale da parte di alcuni esercenti che, avendone forse compreso gli effetti deleteri, si sono ribellati alla presenza delle macchinette nei loro locali, è stato possibile limitare il fenomeno e circoscriverne gli effetti negativi. Ma dopo alcuni di questi esempi positivi, ora tocca ai comuni, che sono chiamati a gestire concretamente, nella quotidianità, i problemi legati al proliferare incontrollato di sale da gioco e slot machine senza avere alcun potere regolativo, ispettivo e autorizzativo su di esse”.

Si chiede quindi “al Sindaco e primo cittadino, a tutta la Giunta comunale e a tutto il Consiglio comunale, di prendere in seria considerazione” l’introduzione di “un’ordinanza che preveda la chiusura, nei locali naturalmente autorizzati, dalle 22 alle 15; l’obbligo di esposizione di un apposito cartello, in luogo ben visibile al pubblico, contenente in caratteri evidenti formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro, e al contempo, l’obbligo di esposizione all’esterno del locale di un cartello indicante l’orario di apertura della sala giochi e/o di funzionamento degli apparecchi; la chiusura dei locali situati nei pressi di luoghi sensibili, come istituti scolastici, chiese e bar”.

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