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Deposita presso il Comune di Airola (BN) dal Partito Democratico del centro caudino una proposta di regolamentazione del gioco lecito ai fini del contrasto Gioco d’Azzardo Patologico. “Facciamo un appello – ha dichiarato il segretario di sezione Diego Ruggiero insieme alla responsabile legalità Marianna Ciambriello – ai consiglieri al fine di porre in discussione l’argomento in commissione regolamenti per poi portarlo in Consiglio Comunale. Con l’impegno di tutto si può.”

“Airola vive – si legge nella proposta avanzata al Comune – come tanti paesi i problemi della nazione. Non possiamo fingere che non esistano. Come forza politiche ed eletti dal popolo abbiamo il dovere di saperle leggere ed interpretare qui ed ora nel contesto che ci è dato di abitare. Per questo il circolo democratico cittadino sta iniziando un’attenta analisi del territorio al fine di proporre possibili soluzioni. Sappiamo bene – si legge ancora nella proposta – che non siete silenti di fronte a questa problematica e che di certo non potrà risolverla il Comune di Airola con le sue sole forze, visto che lo Stato stesso incentiva queste forme di gioco. Tuttavia ci rendiamo conto che occorre segnare ai cittadini il disvalore del G.A.P. Proprio per questo il comune di Airola ha già sottoscritto il protocollo d’intesa con la Caritas diocesana per contrastare tale fenomeno. I democratici vogliono dare anch’essi il proprio piccolo contributo. Ciò che vi proponiamo, ‘unanimemente a tutta la dirigenza cittadina democratica’, è di avviare una discussione al fine di arrivare in breve tempo ad approvare una Regolamentazione comunale del Gioco Lecito, come tanti comuni d’Italia hanno fatto. Per aiutarvi in tale compito vi forniamo una proposta di regolamento che non è esaustiva e vuol essere una base di discussione. Vuol essere un semplice aiuto e sollecito a mettere in campo sinergicamente un’azione comune per arrivare alla regolamentazione il cui studio spetta comunque a voi per mandato popolare con l’ausilio della struttura tecnica comunale. Ci si è ben riusciti con il Regolamento per i Contributi alle Associazioni, perché non tentare anche per questo importante tema?”.

“Non si tratta di criminalizzare chi sostiene la sua attività economica anche con il gioco lecito, ma di arrivare a contrastare con opportune regole (distanze,orari etc) ed incentivi, la degenerazione che il G.AP. può portare a livello sociale. La traccia che vi alleghiamo quindi è solo un aiuto a voi per avviare una discussione proficua. Ci rivolgiamo per questo a tutti i consiglieri comunali, al fine di arrivare ad un risultato condiviso. Un risultato di tutti. A noi non interessa di certo lucrare politicamente su questi temi. Restiamo quindi in attesa di un riscontro fattivo e fidiamo nell’avvio di una concreta discussione nella Commissione regolamenti ed in Consiglio Comunale su questo tema”.

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