Il sindaco di Agrigento Calogero Firetto ha firmato una nuova ordinanza con cui si regola la movida nella Città dei Templi fissando orari di apertura e chiusura per i tanti esercizi commerciali. L’ordinanza, in vigore dal 20 giugno, durerà fino al 20 settembre su tutto il territorio comunale.

In particolare si disciplina anche l’orario dell’attività delle sale giochi, di cui all’art.86 T.U.L.P.S., nonché dell’orario di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro, collocati in altre tipologie di esercizi (pubblici esercizi, locali commerciali, locali o punti di offerta del gioco -Decreto del Direttore Generale dei Monopoli di Stato prot.n. 2011/30011/GiochilUD del 27/07/2011) ex artt.86 e 88 del TULPS.

2. L’orario di esercizio delle sale giochi, autorizzate ai sensi dell’art.86 TULPS, R.D.773/1931 é fissato, su tutto il territorio comunale, dalle ore 10:00 alle ore 02:00 di tutti i giorni, festivi compresi. L’orario massimo di funzionamento degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6 del TULPS, collocati nelle tipologie di esercizi come pubblici esercizi, locali commerciali,  nonché locali o punti di offerta del gioco autorizzati ex art.88 T.U.L.P.S. (agenzie di scommesse, negozi di gioco, sale bingo, negozi dediti esclusivamente al gioco ecc.), è fissato dalle ore 10:00 alle ore 01:00, di tutti i giorni, festivi compresi.

3. Le sale biliardo e le sale bowling, autorizzate ai sensi dell’art.86 TULPS. sono escluse dalla disciplina oraria stabilita con il comma precedente, in ragione della loro natura di attività prevalentemente sportiva, pertanto l’orario dell’esercizio è fissato, su tutto il territorio comunale, dalle ore 09:00 alle ore 03:00 del giorno successivo. In ogni caso, il funzionamento degli apparecchi da intrattenimento e svago con vincita in denaro di cui all’art.110, comma 6, del TULPS collocati nelle sale biliardo e nelle sale bowling, seguono gli orari di funzionamento stabiliti con il comma precedente.

4. In tutti gli esercizi in cui sono installati apparecchi da gioco, il titolare della relativa autorizzazione (o titolo equivalente) è tenuto a far osservare quanto sopra indicato, oltreché le seguenti disposizioni: a) obbligo di esposizione su apposite targhe in luogo ben visibile al pubblico, di formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro; b) obbligo di esposizione all’esterno del locale del cartello indicante gli orari di attività; c) gli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro di cui all’art.110, comma 6, del TULPS, nelle ore di “non funzionamento” devono essere spenti tramite l’apposito interruttore elettrico di ogni singolo apparecchio.

5. Fatto salvo il rispetto di ogni altra disposizione vigente in materia, l’uso degli apparecchi da gioco (flipper, video-giochi, biliardini, ecc.) e di quelli per la diffusione sonora e di immagini (radio. televisore, juke-box, ecc.) è consentito durante gli orari di apertura degli esercizi, a condizione che non sia arrecato disturbo alla quiete pubblica e che siano comunque rispettati i limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno.

6. Di norma, l’uso di tali apparecchi non è consentito nei locali e spazi all’aperto, salvo specifica autorizzazione.

Inoltre si legge che: “Al fine di porre in essere le misure previste dal legislatore dirette a contrastare la ludopatia, è vietato la messa a disposizione, presso qualsiasi pubblico esercizio, di apparecchiature che, attraverso la connessione telematica, consentano ai clienti di giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dai concessionari on-line, da soggetti autorizzati all’esercizio dei giochi a distanza, ovvero da soggetti privi di qualsiasi titolo concessorio o autorizzatorio rilasciato dalle competenti autorità.

2. Ad integrazione della norma che prevede l’applicazione sugli apparecchi “newslot” di formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, nonché le relative probabilità di vincita, i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, sono tenuti a esporre, all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate alla GAP. (Gioco d’azzardo patologico).

Per le violazioni alle disposizioni per le quali la legge o gli articoli del presente provvedimento non indicano una specifica sanzione, si applica una sanzione pecuniaria da € 25,00 a € 500,00, in relazione all’art. 7 bis del D. Lgs. N. 267/2000.

LEGGI L’ORDINANZA