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(Jamma) – Si intitola “La vita non è una partita” il progetto del Comune di Agnadello (CR) per prevenire, reprimere e contrastare il fenomeno della ludopatia. Iscritto al bando di Regione Lombardia, il progetto ha ottenuto un finanziamento di 11.400 euro, pari all’80% del costo complessivo (14.300 euro).

Alla base, spiega l’assessore ai Servizi sociali Maura Cesana, c’è la consapevolezza che “molto spesso la ludopatia si accompagna a tutta una serie di problematiche e di situazioni di disagio che inducono i soggetti che ne soffrono a vedere nelle slot una via di fuga dalla realtà”.

“Il gioco d’azzardo – aggiunge l’assessore – anche quello legalizzato, si sta trasformando troppo spesso in una grave malattia che può distruggere le persone e le famiglie. La nostra comunità si fonda su relazioni di solidarietà, sulla costruzione di legami a partire dalla famiglia e dal lavoro, ma tutto questo si sgretola quando il gioco arriva a sottrarre ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero e produce una sofferenza psicologica, di relazione ed educativa”.

“Scopo del progetto è quello di costruire una vera e propria rete sociale di osservazione, studio, ascolto, formazione e prevenzione. Una rete sociale – puntualizza Cesana – creata sul territorio comunale di Agnadello che si distinguerà per prossimità, sinergia e inclusione dove gli attori oltre a figure di professionisti saranno anche le varie associazioni del paese ed il progetto è rivolto alla più ampia fascia di popolazione senza limiti di età”.

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