Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che consente ai componenti del Collegio del Garante Privacy di continuare a esercitare le proprie funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, fino all’insediamento del nuovo Collegio.

Nessuna ‘nuova’ invece per l’AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, oggetto nei giorni scorsi degli attacchi del vicepremier Di Maio per le linee guida sul divieto alla pubblicità del gioco d’azzardo.

Per i componenti dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni il mandato è scaduto il 25 luglio ma possono continuare ad esercitare le funzioni fino al 25 settembre, secondo il parere del Consiglio di Stato, che concede 60 giorni di rinvio.

Per la Privacy un intervento era d’obbligo, il rischio era infatti quello di arrivare al 18 agosto senza un intervento del governo che consentisse di proseguire nelle sue funzioni.

L’elezione dei quattro Commissari Agcom spetta comunquq al Parlamento, mentre il presidente dell’Authority viene nominato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio, d’intesa con il Ministro dello Sviluppo Economico, previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti.

I componenti dell’Autorità durano in carica sette anni e non possono essere riconfermati, a meno che non siano stati eletti per un periodo inferiore a tre anni, in sostituzione di commissari che non abbiano portato a termine il mandato.

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