“Si ringrazia il senatore Mirabelli per la sua presenza alla conferenza stampa del 23 gennaio alla camera dei deputati. Presenza importante sia per la sua totale conoscenza del settore giochi, sia per la sua nota influenza che può esercitare sul sottosegretario Baretta”. Così in una nota Agcai.

Advertisement

“Al senatore abbiamo fatto notare come riducendo di un punto la percentuale di vincita sulle vlt e alzando solo di 0,60 il prelievo erariale (preu), si sia di fatto fatto un regalo di 100 milioni l’anno in più, ad iniziare già da questo, alle multinazionali concessionarie e proprietarie delle piattaforme vlt. E’ veramente inaccettabile che nonostante la bassa tassazione su questo tipo di apparecchi ad altissima pericolosità e ad altissimo reddito (10 volte superiore ad una slot da bar) si innalzi ancora la loro redditività annua e la loro pericolosità. E’ chiaro che la riduzione delle vincite ha reso ancor più d’azzardo le sale vlt, luoghi di perdizione, aperti anche di notte (fortunatamente i sindaci ne limitano gli orari) con personale qualificato ma soltanto ad indirizzare lo sfortunato giocatore a sperperare in pochissimo tempo tutti i suoi risparmi.

Il senatore Mirabelli dovrebbe tutelare ancor di più i gestori e costruttori di awp italiani che oggi rischiano di chiudere a beneficio delle multinazionali straniere a cui negli ultimi due anni si sta regalando il settore attraverso norme e circolari che hanno tolto la possibilità al gestore di awp di cambiare di fatto concessionario. Al senatore chiediamo di attivarsi affinché si ritorni al sistema che si poggiava sul contigentamento degli apparecchi e non sul blocco dei nulla osta. Infatti nel contingentamento del 2004 si prevedevano massimo 4 apparecchi invece di 8 come è oggi e che gli apparecchi venissero collocati solo nei locali pubblici. Dovrebbe inoltre proporre di togliere dal bando di gara i diritti sulle awpr, in quanto apparecchi non d’azzardo ma di intrattenimento e divertimento, proprio per evitare che anche questo tipo di apparecchi, una volta pagati i diritti e dati in mano alle multinazionali dell’azzardo, diventino sempre più pericolosi” conclude Agcai.