Senza fondi il Contratto Integrativo non decolla!

Si è tenuto ieri l’incontro avente come oggetto l’avvio della trattativa per il CCNI ed il confronto sul nuovo sistema di valutazione individuale.

Sul sistema di valutazione – scrivono FPCGIL CISLFP UILPA CONFSAL/Unsa FLP – vi comunichiamo che abbiamo ribadito all’Amministrazione che tale strumento non può che essere un mezzo per valorizzare le professionalità e le attitudini dei dipendenti in una ottica di miglioramento funzionale e organizzativo degli uffici.

Il documento proposto, molto generalistico, necessita a nostro avviso di integrazioni e modifiche, per renderlo più trasparente e leggibile, modifiche che precisiamo di seguito:

  • rendere noti, ad inizio anno, a tutti i dipendenti gli obiettivi organizzativi (che fanno parte integrante del sistema di valutazione) dell’ufficio, oltre a quelli individuali – comportamentali che debbono essere declinati con precisione e graduati correlandoli alle diverse aree di inquadramento;

  • contenere procedure chiare di conciliazione e di verifica in corso d’anno;

  • definire con precisione i criteri di individuazione dei componenti del comitato di conciliazione;

  • garantire al dipendente valutato la possibilità di avvalersi del supporto delle rappresentanze sindacali.

  • effettuare una formazione specifica in particolare per i valutatori considerato che si tratta di materia sicuramente poco conosciuta e in fase di rapidi aggiornamenti.

Queste nostre richieste, alla luce della previsione del CCNL che stabilisce la possibilità che le parti si confrontino sulla materia, devono essere colte dall’Agenzia per arrivare ad un nuovo sistema di valutazione condiviso e riconoscibile dal personale. L’amministrazione, preso atto delle nostre osservazioni, si è riservata di valutare modifiche alla proposta presentata riconvocando sulla materia un apposito incontro.

Abbiamo di seguito rappresentato con forza la necessità di aprire immediatamente la trattativa per il rinnovo del CCNI, facendo notare che la individuazione e la definizione dei criteri attuativi di tanti istituti – tra i quali, tanto per fare un esempio, i parametri e le pesature delle perfomance correlate al sistema di valutazione – non sono più rinviabili.

L’amministrazione ci ha presentato una bozza di CCNI sulla parte “Relazioni sindacali” ed una sulla rivisitazione della “indennità di disagiata” che attualmente ha un costo di circa 5 milioni di euro del Fondo.

Ma, rispetto a questo secondo testo proposto, abbiamo unitariamente espresso la necessità di conoscere – prima di avviare la trattativa sui vari istituti del sistema indennitario – l’entità complessiva del Fondo.

Abbiamo inoltre chiesto che l’Agenzia fornisca subito garanzie, accollandosi ad esempio il pagamento dello straordinario dal proprio Bilancio, risultando incomprensibile una decurtazione che impedirebbe di continuare a garantire tutte le incentivazioni in favore del personale.

Nel merito abbiamo ribadito:

  • non è accettabile per i lavoratori doganali – costretti ad impegni sempre più onerosi per la gravissima carenza di organico e, nei prossimi giorni, per la attivazione della Brexit – subire un ingiustificato taglio del proprio salario accessorio.

  • non é accettabile, più in generale, che possa continuare a persistere il tetto dei fondi che impedisce ogni anno di distribuire circa 15 milioni di euro al personale.

Al riguardo abbiamo quindi chiesto all’amministrazione di impegnarsi su questo fronte, preannunciando la mobilitazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ricordando che i lavoratori hanno già avviato una vertenza unitamente al personale dell’Agenzia delle Entrate e sollecitato il Ministro delle dell’Economia e delle Finanze a risolvere il problema.

Per raggiungere questi obbiettivi abbiamo organizzato come prima forma di mobilitazione

UN PRESIDIO DAVANTI AL MINISTERO DELL’ECONOMIA

PER IL 23 OTTOBRE ALLE ORE 9.30.