Prevenzione e contrasto della diffusione del gioco d’azzardo patologico: è il contenuto di un disegno di legge presentato dal centrosinistra in Consiglio regionale d’Abruzzo, in una regione che vanta il triste primato in Italia per spesa annuale pro capite, 2035 euro. “Parliamo di una patologia che colpisce un Abruzzo 17mila persone”, ha detto in conferenza stampa il capogruppo Pd, Silvio Paolucci, primo firmatario, “che oltre ad aggredire gli aspetti finanziari della persona, compromette gli equilibri nelle famiglie e nei rapporti sociali. Questo disegno di legge per la prima volta vuole portare in Abruzzo una legge di sistema”.

“Il disegno nasce per colmare un vero e proprio vuoto normativo perché la patologia diventa centrale. Perché oggi – ha aggiunto – la disciplina nazionale prevede la sola tutela dei luoghi sensibili, imponendo alle sale gioco una distanza minima di 300 metri per avere l’autorizzazione, a partire dal 1 gennaio 2021. Noi invece riteniamo che si debba fare di più per affrontare il problema: non a caso durante il governo di centrosinistra in Regione abbiamo deliberato un piano di azione che conteneva per la prima volta attività di prevenzione da gioco d’azzardo patologico. La proposta contiene la prima legge di sistema, che mette insieme tutti gli enti che possono affrontare il problema in tutti i suoi aspetti: Regione, Comuni, Asl, scuole e Ufficio scolastico regionale, presidi sanitari, volontari, pazienti e famiglie. Ogni anno tutti questi soggetti sono coinvolti sulla prevenzione, terapia e cura e ogni anno la Regione dispone un Piano d’azione che sottopone al Consiglio regionale perché lo approvi e alla Commissione competente presenta tutte le attività possibili e necessarie. I piani sono diversi: divulgazione, intervento, prevenzione e cura. E’ previsto anche il coinvolgimento degli esercenti con un marchio “no slot” da affiggere nelle proprie attività e un’attività annuale di divulgazione con una giornata dedicata al GAP e a tutti i suoi aspetti. Siamo pronti a lavorare perché il testo venga approvato al più presto, la possibilità c’è, perché il GAP è entrato nei LEA e le attività che mettiamo in campo vengono garantite dal Fondo Sanitario nazionale. Chiediamo alla maggioranza di poter condividere il cammino, anche perché so che nelle prossime ore presenteranno una normativa relativa al GAP, ma siamo aperti alla redazione di un testo unico perché è necessario arrivare a una normativa al più presto”.

“E’ un disegno di Legge importante perché affronta una vera e propria emergenza”, ha detto il consigliere Giovanni Legnini, “che va combattuta in tre fasi: monitoraggio, prevenzione e cura. L’Abruzzo è la prima regione italiana per spesa di gioco d’azzardo con 2035 euro pro capite. A questo primato negativo bisogna rispondere, noi lo facciamo con questo disegno di legge. Ricordo che Pescara ha il primato assoluto in Italia, L’Aquila ha il maggior numero di slot pro capite: una ogni 83 abitanti. Numeri preoccupanti che speriamo possano far sì che su questo disegno di legge ci sia ampia condivisione in Consiglio”.

“Tanti problemi all’interno di molte famiglie derivano dal gioco d’azzardo”, conclude, “e molti non sanno neanche dell’esistenza di strutture deputate a combattere questa patologia. In Italia giocano 30 milioni di persone, 800mila sono patologiche. In Abruzzo bisogna soprattutto informare. Il disegno di legge va proprio in questa direzione. Ne sosteniamo la rapida approvazione perché da tempo non si tratta più di un’attività di nicchia, ma troppo diffusa, capace di determinare enormi drammi personali e familiari che spesso affondano le radici nel disagio e nell’esclusione sociale. La nostra peraltro è una proposta importante in sé ma che costituisce un primo passo per intervenire con un provvedimento più esteso contro le dipendenze di ogni genere”.

“Il gioco patologico è un problema che riguarda tantissime famiglie abruzzesi – ha detto il consigliere Antonio Blasioli –  persone con le quali veniamo in contatto perché ci chiedono aiuto e tanti non sanno che ci sono strutture deputate a risolvere, a intervenire. La legge di stabilità 2015/16 ha previsto un Piano di contrasto e cura del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) e stanziato 1.200.000 euro da ripartire tra le quattro ASL per implementare il personale e istituire un Osservatorio Epidemiologico Regionale, per studiare e monitorare il fenomeno. Il Piano mette insieme le strutture, istituzioni, famiglie, tutti i soggetti colpiti ma che insieme possono agire per vincere la patologia”.