“Comprendo le loro ragioni, ma ritengo che la protesta vada rivolta al Governo Conte che ha espressamente vietato sul Dpcm la riapertura fino al 3 giugno”: così l’assessore regionale Mauro Febbo risponde a imprenditori e dipendenti del settore giochi che hanno annunciato per mercoledì 20 una protesta a Pescara sotto la sede dell’assessorato alle Attività produttive della Regione Abruzzo.

“Questo Governo regionale – dice Febbo – ha sempre lavorato per la salvaguardia e la tutela della salute e contestualmente anche per la difesa dello sviluppo economico. In quest’ottica ci siano mossi in anticipo sia per le riaperture del 27 aprile, del 4 e del 18 maggio anticipato sia indirizzando le scelte del Governo nazionale. Anche per le agenzie di scommesse saremmo stati pronti con individuazione di protocolli specifici e di misure di sicurezza opportune, ma in presenza di scelta specifica del Governo nazionale non è possibile. Mi auguro che dopo le proteste nazionali della categoria ci sia un ripensamento e l’adozione di specifiche linee guida, se pur particolarmente restrittive, ma necessarie e utili per sostenere la riapertura anche di questo segmento economico, importante per numero sia di aziende sia di lavoratori”.