Prosegue in Commissione Salute del Consiglio Regionale dell’Abruzzo l’iter di approvazione del Testo unificato P.L. n. 73/ 2019 di iniziativa consiliare dei Cons. Paolucci, Legnini, Pepe “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico” e P.L. n. 82/2019 di iniziativa dei Cons. Testa, Quaglieri “Interventi per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze patologiche”.

Si tratta della proposta attraverso la quale il legislatore regionale intende regolamentare le attività di gioco.

Nel corso della riunione prevista per il 6 ottobre prossimo verranno sentiti in audizione il Responsabile del Servizio delle Dipendenze area Marsica-ASL 1 Abruzzo, Dott. Adelmo Di Salvatore e il Responsabile del Servizio delle Dipendenze area L’Aquila-ASL 1 Abruzzo, Dott.ssa Daniela Spaziani.

Il testo in esame prevede all’articolo 9 l’istituzione di un marchio No-Slot.

È istituito il logo regionale “No Slot-Regione Abruzzo” rilasciato, a cura dei comuni, agli esercenti di esercizi commerciali, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che rimuovono o scelgono di non installare nel proprio esercizio apparecchi per il gioco lecito. La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore competente in materia sanità, definisce i contenuti grafici, i criteri e la modalità di rilascio e di utilizzo del logo, nonché i casi di sospensione, decadenza e revoca dello stesso. I comuni istituiscono un pubblico elenco degli esercizi commerciali, dei circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento in possesso del logo di cui al comma 1, e per i soggetti che rimuovono nel proprio esercizio apparecchi per il gioco lecito possono prevedere agevolazioni sui tributi di propria competenza nel rispetto della disciplina in materia di aiuti di Stato, secondo criteri e modalità da determinare con appositi regolamenti comunali. La Giunta regionale può prevedere criteri di priorità nella concessione di finanziamenti e contributi, comunque denominati, nel caso di assenza di apparecchi e congegni per il gioco negli esercizi commerciali.

All’articolo 13 si prevede l’introduzione di una distanza minima di 300 metri dai luoghi sensibili.

L’esercizio delle sale da gioco e l’installazione di apparecchi per il gioco lecito sono soggetti ad autorizzazione del Sindaco del comune territorialmente competente. L’autorizzazione ha una validità di cinque anni ed è rinnovabile alla scadenza. L’autorizzazione all’esercizio di sale da gioco o all’installazione di apparecchi per il gioco lecito presso esercizi commerciali o pubblici non è rilasciata nel caso di ubicazione dei locali a distanza inferiore a 300 metri, misurati in base al percorso pedonale più breve, dai luoghi sensibili. I comuni possono individuare altri luoghi sensibili, diversi da quelli definiti dall’articolo 9 comma 1, lett. c), per i quali non può essere rilasciata l’autorizzazione di cui al comma 2, tenuto conto dell’impatto degli insediamenti sul contesto e sulla sicurezza urbana, nonché dei problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico ed il disturbo della quiete pubblica. I comuni possono, altresì, disporre limitazioni temporali all’eserciziodel gioco lecito per esigenze di tutela della salute e della quiete pubblica, nonché di circolazione stradale. In materia di divieto di pubblicità del gioco d’azzardo si applica la vigente normativa statale, ed in particolare l’articolo 9, comma 1, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87(Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese), convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2018, n. 96. È vietato consentire ai minori di anni diciotto l’utilizzo di apparecchi e congegni per il gioco lecito di cui all’articolo 110, comma 7, lettera c-bis), del R.D. 18 giugno 1931, n. 773. Le vetrine dei locali in cui sono installati apparecchi per il gioco lecito non devono essere oscurate con pellicole, tende, manifesti o altri oggetti utili a limitarne la visibilità dall’esterno.

Obblighi degli esercenti e dei gestori

1. Gli esercenti di esercizi commerciali, i gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento in cui sono installatiapparecchi per il giocolecito sono tenuti ad esporre in maniera visibile e accessibile al pubblico, all’ingresso e all’interno dei locali, nonché su ogni apparecchio per il gioco, materiale informativo al fine di: a) evidenziare i rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo e i relativi danni; b) segnalare la presenza sul territorio dei Servizi per le dipendenze patologiche (Ser.D.); c) diffondere la conoscenza del portale informatico di cui all’articolo 2, comma 3, lettera c), e del numero verde di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b); d) diffondere un decalogo di azioni sul gioco sicuro e responsabile e i contenuti di un test di autovalutazione e verifica del rischio di dipendenza. 2. I soggetti di cui al comma 1 hanno l’obbligo di partecipare ai corsi di formazione ed aggiornamento previsti dal Piano regionale di cui all’articolo 3 e di esporre, nei propri esercizi, l’attestazione dell’avvenuta partecipazione. 3. Le Aziende sanitarie locali predispongono il materiale informativo di cui al comma 1 e organizzano i corsi di cui al comma 2, sulla base delle linee di indirizzo definite dall’Osservatorio regionale per la prevenzione e il trattamento delle dipendenze patologiche.