C’è chi oggi combattere per difendere il suo lavoro dalla crisi per l’emergenza Coronavirus, c’è chi deve farlo anche dall’indifferenza e la cattiveria. La storia di Raffaella, dipendente della Sala Scommesse Goldbet di Potenza. Il suo motto: testa alta, cuore in mano, deve diventare il motto della categoria dei lavoratori del gioco legale.

“Mi chiamo Raffaella ho 28 anni e sono una dipendente della Sala Scommesse Goldbet di Potenza.

Per me il lavoro più bello del mondo. 

Lo faccio da circa cinque anni, sono a casa dall’8 marzo e la cosa che mi manca di più è proprio il mio lavoro.

Nella vita la mia parola preferita è ‘‘custodire”. Custodire in fondo è tutto quello che resta quando ci sembra di non aver più niente. Custodire significa tener al sicuro, aver cura. E io oggi, a testa alta, voglio custodire e difendere il mio lavoro dalle cattiverie e dall’indifferenza di questi giorni. Perché se non vivi il mio lavoro, l’ambiente e la gente non puoi capire .

Dietro un’agenzia di scommesse ci sono persone che lavorano allo stesso modo, forse anche meglio, di tanti dipendenti statali, e per prima cosa ci sono titolari che sono persone per bene. Titolari che mi assicurano ogni mese uno stipendio soddisfacente grazie al quale riesco a pagarmi un affitto, una macchina e fare una vita dignitosa .

Se penso di non dedicare più un attimo delle mie giornate all’agenzia in cui lavoro mi sento persa. L’agenzia in cui lavoro mi ha salvata, come si può lasciar andare chi ti ha insegnato a sorridere? Mi ha cambiata e credo in meglio. Mi ha dato coraggio ed è incredibile, perché io ho sempre avuto paura di tutto, invece adesso voglio solo vivere più che posso.

E come posso permettere o rimanere immobile all’indifferenza dello Stato? Ci vuole impegno e dedizione, ma soprattutto costanza e allenamento. Promemoria: non sminuire il nostro settore, e il nostro lavoro. Un lavoro fatto di sorrisi, di serietà, di gente per bene, di amicizie nate, di risate e di tante cose belle.

Insomma una famiglia, perché il nostro lavoro è famiglia.

Non è quello che vogliono far credere certi politici. È così faticoso, così snervante far capire cosa sia davvero un’agenzia di scommesse. Non esistono lavori di serie A e lavori di serie B. Non c’è una classifica e non esiste il primo assoluto, come non esistono gli ultimi. È tutto in movimento, continuamente.

Io non vedo l’ora di poter ritornar nel mio posto felice e rivedere la mia gente bella e sorridere con loro guardando una partita.

Se un fiore che non è nel nostro giardino appassisce, e noi gioiamo, significa che non abbiamo capito niente.

Dobbiamo prenderci cura dei fiori degli altri, perché prima o poi anche il nostro giardino avrà bisogno d’amore è l’amore non nasce dall’indifferenza.

Mai.

Questo dico a chi ci augura di chiudere.

Spero che tutto ciò parli da solo, spero si capisca la gioia. Spero soprattutto che se decidete di leggerlo vi possiate ritrovare, riconoscere, o magari anche perdere.

Spero non vi scivoli addosso.

Non so cosa ci faccia il mio nome qui, non so chi sia quella tipa che ha avuto tutta questa perseveranza ma inizio a volerle bene. Grazie per tutto questo, vi offrirei un caffè al ritorno nella nostra agenzia per farvi capire con che passione e dedizione lavoriamo, perché sì che ritorneremo.

Resto coraggiosa, testa alta cuore in mano!”

(nella foto Raffaella)

 

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