A Testa Alta il titolare di una sala giochi in Piemonte sfoga la sua rabbia per la situazione degli operatori in regione, vittime di una legge che le opposizioni stanno cercando di mantenere invariata a suon di emendamenti e richieste di sospensiva del consiglio, nonostante la pdl presentata dalla Lega.

“Nel 2016 prima di entrare in vigore la legge sul gioco d’azzardo io ero lì a manifestare per difendere il mio lavoro e per non permettere alla maggioranza di quei tempi di fare passare una legge retroattiva che avrebbe tirato via il lavoro a tante famiglie. In questo paese non è possibile che una maggioranza politica che vuole portare delle modifiche giuste ad una legge che è stata fatta male, per riportare le persone oneste a poter fare il proprio lavoro, non riesca a farlo. E’ una vergogna che queste forze politiche ora dicono alla maggioranza che lo fanno per le loro promesse elettorali. Loro nel 2016 cosa hanno fatto? La destra non mette il gioco illegale in tutto il Piemonte ma vuole permettere alle aziende oneste che operavano nella loro regione di poter lavorare di nuovo.

Ieri alla manifestazione che hanno fatto a Torino davanti al palazzo della Regione ci sono state poche persone, visto che hanno spiegato molto bene il funzionamento della legge di cui sono promotori, vorrei chiedergli dove fossero quando il 18 marzo a piazza Castello c’erano migliaia di lavoratori e imprenditori, famiglie che hanno figli e un mutuo da pagare. Dove sono le persone che dichiarano di voler avere un confronto? Sulle parole che nessuno viene lasciato indietro voglio chiedere: chi paga i debiti che hanno fatto gli imprenditori per aprire una sala giochi? Chi gli dà un altro lavoro per poter andare avanti? Hanno dato 3 e 5 anni per le sale e dicono che hanno avuto il tempo di potersi spostare. E’ falso perché se vivono veramente nella realtà dovrebbero sapere che spostarsi a 500 metri da un luogo sensibile, che sia una banca, una scuola, una chiesa, un cimitero, un compro oro ecc., non è possibile su oltre il 95% del territorio, così il gioco legale viene espulso. Voglio dire anche a tutte le opposizioni che vengano con me in giro nella regione a vedere il gioco illegale presente in qualsiasi città o paesino. E’ falso che e i dati delle giocate sono diminuite perché non si conoscono quelle finite nel gioco illegale. E’ una vergogna e mi vergogno di essere italiano perché quando viene permesso alle persone di investire in un settore legale e autorizzato da concessioni statali, la politica non può poi tornare indietro e far fallire le persone che hanno fatto impresa e pagano le tasse! Una legge si fa ed entra in vigore dalla sua data, non si fanno chiudere quelli che già hanno investito in quell’attività! Vergogna a tutta la politica che in quel momento ha accettato una legge retroattiva.

C’è anche chi si dichiarò contro il proibizionismo sul gioco legale, a favore della legalità e delle imprese che lavorano per il settore. Io mi sforzo di credere e avere fiducia nella politica, il centrodestra e la maggioranza in Regione hanno promesso che avrebbero cambiato questa legge, ci sono persone che hanno creduto in quelle persone e gli hanno dato il loro voto. Hanno detto che ci avrebbero ridato la dignità del lavoro che svolgevamo legalmente e che ci è stato tolto con una ‘legge regionale piemontese ingiusta’. Tutta la destra non può e non deve assolutamente tornare indietro su quello che ha detto! Perché l’unica cosa che farebbe è ridare alle persone il proprio lavoro. La politica, per una legge così, non può portarcelo via dopo i sacrifici che abbiamo fatto! Chiedo a gran voce alle associazioni di farsi sentire, loro che hanno la possibilità di fare qualcosa subito per dare speranza a persone come me, che ho aperto la mia sala a soli 23 anni perché avevo la forza e lo spirito di credere in quello che facevo. Ci voglio credere ancora dopo 2 anni che aspetto che questa legge cambi per poter ritornare a fare il mio lavoro che amavo.

C’è ingiusta la dialettica da parte del Partito Democratico, che dice che la maggioranza non ha ascoltato le associazioni di categoria quando sono 5 anni che si va avanti a guardare dati e sentire le Asl di tutto il Piemonte. Nessuno però parla dei sequestri di macchine illegali e di sanzioni che hanno fatto gli uomini della Guardia di Finanza, e non solo, in tutta la regione. Loro hanno fatto una legge retroattiva e sono stati i primi a non ascoltare al tempo, nel 2016, le associazioni di un comparto legale, quello del gioco di Stato, che chiedevano di non realizzare una legge retroattiva che avrebbe fatto perdere migliaia di posti di lavoro! C’è una politica che non ascolta e fa contro il gioco pubblico statale una guerra. Quando è attraverso il gioco stesso che si riscuotono tasse e si paga il reddito di cittadinanza per fare stare la gente a casa, senza creare un’altra aspettativa lavorativa per le persone che lavorano in questo settore.

Martedì ci sarà una manifestazione dei lavoratori del gioco legale a Torino, che scendano in piazza questi consiglieri che parlano e continuano a farlo. Diano delle risposte su cosa dovranno andare a fare le persone che sono anni che lavoravano in questo settore ‘legalizzato’ e che ora loro hanno chiuso! Che siano lì in piazza invece di nascondersi dentro il palazzo! Questa è la politica italiana che prima dà e poi con una legge toglie tutte le speranze e i progetti che una persona ha nella propria vita. Usano il gioco per avere consensi, poi però sulle strade del Piemonte ci sono droga e prostituzione ovunque, in una forma illegale e non controllata. Si facciano un giro per vedere quali sono le realtà vere da controllare e contro le quali fare battaglia, non il gioco legale.

E’ una cosa indegna che alcuni consiglieri regionali usino certe parole verso persone oneste e che operano nel gioco legale. Nessuna associazione di categoria del settore interviene su queste frasi di vari esponenti politici, di questi consiglieri regionali che guadagnano molti soldi che paghiamo noi con le tasse che onestamente versiamo. Queste persone si permettono senza problemi di trattare dei lavoratori in questo modo. Questo non è più possibile, siamo persone che hanno famiglia, figli, persone oneste che vengono disprezzate così da una politica che non è competente e ricopre ruoli importanti in questo paese. Intanto nessuno parla e dice niente.

Io uso questo sito, questa redazione per fare sentire la mia voce. Le persone del comparto sono sole e vivono nella loro ansia e disperazione per il proprio lavoro. In che mondo siamo? Dove è la politica? Chi bisogna sentire per avere aiuto? Sulle slot ci saranno patologie, ma perchè di altri giochi nessuno parla? Se una persona è malata giustamente deve venire curata con le varie strutture e associazioni che fanno quel tipo di lavoro per le persone fragili. Ma chi cura le persone che per questa legge del Piemonte hanno perso il lavoro, hanno debiti da pagare, figli e mutui? Chi risponde a queste persone? Dove sono il PD e il Movimento 5 Stelle? Ci trovino una sistemazione, ci aiutassero, visto che lottano contro un settore legalizzato dallo Stato stesso. Si facciano vedere in piazza quando saremo lì e vorremo risposte sui nostri problemi. Non possono chiudere tutto per ottenere popolarità fregandosene di noi. Complimenti a questa politica.

In merito alle ultime affermazioni secondo cui la Lega strumentalizza sul lavoro, vorrei evidenziare che loro lo fanno sui dati, non la dicono giusta, non dicono che in tutto il Piemonte è pieno di macchine irregolari e che l’offerta di gioco viene solo spostata. Fanno questa lotta contro le slot solo per consenso politico? Le persone che non sono del settore non sanno come funziona quello che c’è dietro una slot, le tasse che lo Stato porta via e che è tutto legale. Quindi il 20 aprile vengano in piazza Castello le associazioni e tutti questi consiglieri regionali che parlano oggi. Ci spieghino, a noi lavoratori onesti e imprenditori che saremo lì, perchè ci hanno distrutto una vita fatta di sacrifici, perchè ci hanno portato via il lavoro. Qui nessuno vuole rubare o delinquere, svegliatevi”.