A testa alta Paolo ricorda l’evoluzione del settore del gioco negli ultimi anni, evidenziando che si tratta di un comparto legale, regolarizzato e che la stessa politica ha autorizzato.

“E’ chiaro che le posizioni di alcuni esponenti di spicco di questo governo che tentano di fermare il mondo del gioco e delle scommesse ha solo uno scopo propagandistico e politico, senza tenere conto delle catastrofiche conseguenze che stanno portando con i loro slogan a migliaia di aziende e centinaia di migliaia di lavoratori. Questo è un mondo pulito, regolarizzato, con un gettito fiscale che nessuna altra attività produce allo Stato.

Bisogna ricordare a questi signori che questo è un mondo che hanno sviluppato e regolarizzato loro, la politica, i precedenti governi dei quali alcuni di questi facevano parte.

Mi viene da pensare, non vorrei che gli interessi di alcuni politici mirano ad agevolare il sommerso e le bische, già lo stiamo vedendo nel mondo della malavita e degli usurai. Sicuramente non è così ma con queste loro prese di posizione se non apriamo le aziende regolari verrà in automatico.

Qui sotto ho riportato un elenco di giochi introdotti dai governi precedenti in questi ultimi ventanni e più, è bene che se lo ricordano i moralisti di oggi che è tutto regolare e che non si gioca d’azzardo sulla testa di migliaia di aziende e sulla testa di centinaia di migliaia di lavoratori onesti.

Nel 1997 il governo Prodi introdusse la doppia giocata di Lotto e Superenalotto e le sale scommesse.

Nel 1999 il governo D’Alema fece nascere le sale Bingo.

Nel 2003 col governo Berlusconi arrivarono le slot machine.

Nel 2005 sempre con Berlusconi vennero introdotte la terza giocata del Lotto e le scommesse Big Match.

Nel 2006 il governo Berlusconi introdusse i nuovi corner e punti gioco per le scommesse.

Tra il 2007 e il 2008 col ritorno del governo Prodi vennero promossi i giochi che “raggiungono l’utente” (sms, telefonici, digitale terrestre) e venne reso legale il gioco d’azzardo on-line (seppure solo in forma di torneo). L’ennesimo governo Berlusconi nel 2009 (decreto n.39 del 28/04/09) introdusse nuove lotterie ad estrazione istantanea (gratta e vinci), nuovi giochi numerici a totalizzazione nazionale (come il Win for Life) e sancì la nascita delle VideoLottey (dette VLT, apparecchi simili alle slot machine ma con premi molto più alti e soprattutto con la possibilità di spendere molto più denaro).

Sempre il governo Berlusconi nel 2011 istituì il gioco del Bingo a distanza, ben 1.000 sale da gioco per tornei di poker dal vivo, l’aumento del numero delle VideoLottery fino al 14%, l’apertura di 7.000 nuovi punti vendita di scommesse ippiche e sportive, ampliò l’offerta di giochi numerici, introdusse un nuovo gioco promosso in ambito europeo, poi un concorso aggiuntivo mensile del SuperEnalotto, e infine sancì le modalità di funzionamento dei “giochi di sorte legati al consumo”, una specie di azzardo pensato per coloro che vanno a fare la spesa, a cui verrebbe proposto di non ritirare il resto ma di giocarselo…

– Il governo Monti, nel 2012, mise in “stand by” quest’ultimo gioco e di fatto impedì la nascita dell’ennesima proposta d’azzardo nel nostro Paese.

Ogni tanto bisogna fare presente a questa politica che noi siamo lavoratori come gli altri e già eravamo ingabbiati in una bolla anche prima del virus con tutte le normative e restrizioni che ci hanno imposto per poter fare il nostro lavoro.

E ai lavoratori di questo settore bisogna far presente che in certe occasioni bisogna ricordarsi di quale mondo politico va contro il nostro settore”.

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