«Un’ottima proposta, ma è necessario quantificare quale sarà in concreto lo “sconto” che opererà il Comune». E’ quanto ha espresso l’Ascom in merito all’idea del Comune di Castelfranco Veneto (TV) di premiare i locali pubblici che diranno addio alle slot machine, nell’ambito del contrasto alla ludopatia.

«Quello che si aspettano ora gli esercenti», spiega il vicepresidente Ascom Umberto Targhetta, «è capire quali saranno i vantaggi per procedere nel caso in questo senso: quindi la palla passa al Comune che dovrà capire dove intervenire nei vari tributi municipali. Anche perché gli interessati devono valutare se la cosa conviene o no, al di là del fatto, giusto sottolinearlo, che la proposta del comune ha un indubbio valore anche etico».

La diplomatica posizione del vicepresidente Targhetta – come si legge su latribunaditreviso – è condivisa dalla maggioranza degli esercenti, in gran parte baristi: «Se lo “sconto” per chi abbandona le slot sarà sull’ordine dei cento euro, è ovvio che non converrà a nessuno», dicono, «per togliere ogni dubbio a riguardo, per un bar le entrate da slot costituiscono una entrata importante che fa sentire il suo peso nella contabilità generale. Una volta lo erano di più: oggi le entrate garantite sono molto più basse rispetto al ricavato che un tempo arrivava da flipper e videogame. Anzi non sono per niente comparabili, anche se comunque sono entrate significative. È urgente però che il Comune ci dica quanto prima quali saranno i vantaggi economici perché molti, proprio in questi giorni, stanno rinnovando gli accordi con le aziende che gestiscono le slot».