Prende il via la campagna «Regione Piemonte: a che gioco stai giocando?» per parlare, dati alla mano, dei risultati raggiunti sul contrasto alla ludopatia.

E questa sera, a Biella, alle 20.45 nella sala convegni della Fondazione Cassa di Risparmio (in via Garibaldi 17) è annunciato un incontro aperto alla cittadinanza con Paolo Jarre, coordinatore regionale dei servizi sul gioco d’azzardo che esaminerà con il pubblico in sala, le proposte di modifica della legge regionale sul Gioco d’Azzardo patologico.

L’iniziativa è stata condivisa con Acli, Arci , Avviso Pubblico, Caritas, Cgil, Cisl, Uil, La persona al Centro – Consultorio Familiare e Vocidi Donne, e durante l’incontro saranno proposte anche delle video interviste rilasciate da numerosi sindaci del territorio.

«Il Piemonte, sul fronte del contrasto al problema, ha una buona legge. Ma parte della maggioranza in Consiglio regionale, la sta mettendo in discussione – spiega Domenico Cipolat di Libera Biella, capofila della tappa di questa sera -. La proposta verrà discussa nelle prossime settimane in diverse commissioni, tra cui quella alla Legalità, prima di approdare in aula per il voto. Da sempre Libera, insieme a tante realtà che si occupano di dipendenze, di povertà, di sovrindebitamento, si è battuta affinché le istituzioni intervenissero per regolamentare il gioco d’azzardo legale, a difesa delle fasce più deboli della popolazione, contro la ludopatia e per fronteggiare l’avanzata delle mafie in questo campo».

Nel 2016, un impianto normativo ha regolamentato un settore che aveva molti vuoti da colmare. Tra le novità, il divieto di collocare le slot machines vicino a luoghi sensibili come scuole, banche, centri anziani; la limitazione giornaliera del gioco imponendo almeno 3 ore di inattività degli apparecchi; l’introduzione di un Piano Regionale per prevenire e intervenire sulla diffusione del gioco d’azzardo patologico. Ma proprio sul punto della distanza minima da rispettare dai luoghi sensibili, si concentra la proposta di modifica.

«La proposta punta a cancellare l’effetto retroattivo di questo articolo di legge – conclude Cipolat – . E di fatto, passasse la modifica, tutti gli apparecchi da giochi spenti per effetto di questo articolo potrebbero essere riaccesi, eliminando parzialmente un pilastro fondante della legge. Abbiamo perciò deciso di opporci perché i risultati raggiunti nei soli primi due anni di applicazione sono positivi».

Ma ad attivarsi nei confronti del presidente, della giunta e del consiglio regionali affinché non vengano apportate modifiche in nessuno degli articoli «al fine di non interrompere e prolungare i positivi affetti della stessa sul territorio per il bene della salute dei cittadini» c’è in prima linea anche Mongrando con i Comuni che aderiscono ad Avviso Pubblico (Benna, Bioglio,Candelo, Casapinta, Mongrando, Occhieppo Superiore, Muzzano, Sandigliano, Valle Mosso, Verrone, Vigliano) che presenteranno nei rispettivi consigli, la bozza di un Ordine del giorno da approvare.