E alla fine il Governo, ovvero l’elefante, partorì il topolino. E che topolino! Giorni e giorni di intenso lavoro e calcoli per ‘partorire’ la tassa in assoluto più assurda che si sia mai sentita.

Tra le pieghe di un sub emendamento all’emendamento (mini max, come è stato chiamato) del governo alla legge di Bilancio, che sulla stampa debutta come tassa sulla ‘Fortuna‘ , un aumento del prelievo erariale sulla raccolta delle slot che ha dell’inverosimile.

La norma prevede infatti, a partire dal 1 gennaio 2020, l’incremento della tassazione al 23,85 per cento sulla raccolta totale, e una riduzione della percentuale di vincita dal 68 per cento attuale (ma non per tutte le macchine installate sul territorio, molte delle quali sono ancora al 70 per cento), al 65 per cento.

Secondo le menti illuminate del Governo che hanno escogitato quella straordinaria idea per racimolare almeno 300 milioni in più da destinare alla crescita e allo sviluppo (????), in meno di due settimane le imprese dovrebbero essere in grado di produrre schede di gioco, montare cabinati, e sostituire almeno 300.000 apparecchi installati su circa 100.000 esercizi pubblici di tutto il territorio nazionale, per rendere sostenibile questa misura.

Davvero una idea geniale! Ancora una volta i numeri, e i conti assurdi di simili menti, hanno superato la realtà!