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NEWSLOT – Pino Ciaralli, noto operatore romano impegnato da 43 anni nel settore e conosciuto per la produzione, distribuzione e gestione degli apparecchi automatici da intrattenimento invia una lettera aperta alla Sindaca di Roma Virginia Raggi, manifestando la volontà di mettere a disposizione dell’Amministrazione comunale la sua esperienza per una regolamentazione razionale dell’offerta dei giochi e per la vera tutela del giocatore.

Illustrissima Sindaca,

in un tempo in cui è grande l’attenzione alla dignità delle persone e delle imprese non riesco a trovare parole adeguate per descrivere le sue iniziative ed esprimere pienamente il sentimento che nutro nei confronti suoi e di quella comunità di politici e amministratori alla quale si onora di appartenere.

Per questo mi piacerebbe contribuire al suo lavoro a tutela dei cittadini-giocatori fornendole maggiori informazioni sul gioco automatico e sulle reali conseguenze della sua attività amministrativa.

Con l’ordinanza n. 111 del 26 giugno scorso non solo ha fissato l’orario di accensione degli apparecchi ma è riuscita nell’intento di esplicitare concretamente l’interesse che la guida nella tutela del cittadino e che ispira il suo mandato come sindaco della Capitale.

Fissare per tutti i giorni, festivi compresi, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 23.00 l’orario di lavoro degli apparecchi automatici è stato un grande regalo:

  • per i bar, ora anche per quelli lontani dai luoghi sensibili, che potranno rilassarsi nelle ore di divieto, ovvero in quei momenti in cui l’enorme folla di giocatori non si accalca intorno agli apparecchi disturbando le attività di distribuzione di bevande alcoliche;
  • per le tabaccherie che ora avranno più spazio per esporre sigarette, monitor del 10&Lotto, vidimatrici del SuperEnalotto e naturalmente il Gratta e Vinci;
  • per i proprietari degli apparecchi che dopo la riduzione coatta del 35% degli apparecchi attivi imposta da una legge nazionale, con l’orario di esercizio ridotto avranno ancora più tempo da dedicare alle loro famiglie e al tempo libero;
  • per le sale gioco, le sale bingo e le altre Gaming Hall che finalmente potranno uscire da quel modello di gestione che le obbligava a stare aperte anche 24 ore al giorno, potranno finalmente ridurre da tre ad uno i turni di lavoro riducendo di conseguenza un terzo dei dipendenti occupati;
  • per tutti coloro che a qualunque titolo sono impegnati nella attività di raccolta del gioco pubblico che vedranno una diminuzione dei loro ricavi e – finalmente – almeno a Roma pagheranno meno imposte. (Un effetto migliore e più rapido della flat tax a cui si arriverà con una semplice ordinanza!)

Ma il suo lavoro e il suo impegno non devono essere scambiati per un accidentale – seppur illuminato – atto di buon governo, l’ordinanza è solo la logica conseguenza di un ideale comune ai politici più moderni e impegnati e che riassume i desideri del cittadino, che spinge a lavorare per la soddisfare questi desideri.

Quante volte abbiamo sentito persone lamentarsi per il troppo lavoro, magari per turni massacranti proprio nei giorni festivi, quante volte abbiamo ascoltato proprietari di esercizi pubblici lamentarsi per le troppe imposte?

Grazie alla Sindaca Raggi ora queste lamentele sono state raccolte dalla politica che sta tentando di porvi rimedio.

Voglio precisare che i meriti che conseguiranno alle disposizioni del Comune di Roma vanno osservati anche nell’ottica delle innovazioni che il Governo italiano sta per adottare con il Decreto Dignità.

Arriverà presto ancora un regalo per gli operatori del gioco legale: dal prossimo gennaio non potranno più fare pubblicità, mostrare il prodotto di gioco che vendono all’interno del proprio locale, organizzate serate con gruppi musicali o altro tipo di eventi con testimonial famosi.

Una grande misura che introduce una ulteriore forma di risparmio con la voce riduzione degli investimenti e una agevolazione per gli operatori del gioco pubblico che ora possono dirsi finalmente nelle stesse condizioni degli operatori illegali. Almeno per le regole di promozione pubblicitaria.

Si certo, un osservatore distratto potrebbe obiettare a queste considerazioni sottolineando che gli operatori illegali o clandestini non pagano affatto le imposte. Ma noi operatori legali non disperiamo: siamo convinti che presto, proprio per il fatto di averci ridotto di un terzo l’orario di lavoro, la Sindaca Raggi ridurrà del 33% anche le imposte, almeno quelle Comunali che gravano sulle aziende del gioco.

Purtroppo l’operato di un amministratore, anche di quello più apprezzato e stimato, non può far tutti contenti. Un amministratore è ottimo quando crea condizioni di vantaggio al maggior numero di cittadini.

Con la sua attività amministrativa la Sindaca Raggi, almeno nel settore dei giochi, ha risposto a tutti coloro che vogliono la riduzione del gioco pubblico, come abbiamo visto ha introdotto agevolazioni per gli operatori e soprattutto ha agevolato i giocatori.

Ora non dovranno più fare attenzione alle insegne o al brand di chi offre il gioco, se non sono esperti e informati non potranno più distinguere tra gioco lecito ed illecito che non paga imposte. 

Ma nell’illecito troveranno sicuramente più vincite, costi per partita più bassi, comodità e convenienza nell’accedere ad un nuova offerta che saprà trarre vantaggio da un mercato del gioco legale “oscurato” dal divieto di promozione pubblicitaria, ridotto e decentrato.

 

Pino Ciaralli

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