In Italia si stampano un quinto dei biglietti del Gratta e Vinci di tutto il mondo, un primato che non stupisce i rivenditori del prodotto. Le lotterie che utilizzano questa formula di gioco sono oggi moltissime: esistono infatti moltissimi giochi che hanno costi variegati per accontentare tutte le tasche.

Il Gratta e Vinci per qualcuno è un’abitudine quotidiana, per altri un momento da concedersi periodicamente, per i viaggiatori un intrattenimento mentre si aspetta il treno o l’autobus, ma anche, da qualche anno, un’idea regalo per fare un piccolo pensiero o per arricchire in modo particolare un altro dono.

Le statistiche, però, dicono che solo un premio su tre supera di fatto il costo del biglietto pagato. Nonostante le polemiche le probabilità di vincita sono comunque sempre dichiarate nero su bianco dal Monopolio: considerando che parliamo di una percentuale bassissima di accaparrarsi il primo premio, è ovvio che il Gratta e Vinci è più un divertimento che altro.

I Gratta e Vinci nell’era digitale e all’epoca del Covid

Nell’era del web anche questo tipo di intrattenimento ludico è andato mutando, gettonatissime infatti sono le versioni digitali. I Gratta e Vinci online di Gratorama sono uno degli esempi sicuramente più conosciuti e apprezzati, ma il panorama è ampio. Il successo di questa formula “innovativa” è dovuto alla praticità e all’immediatezza di questo tipo di gioco, così come per altri del settore.

Oggi come oggi gli utenti, anche quando si parla di divertimento e tempo libero, scelgono infatti la comodità. Il forte aumento nel corso del 2020 è probabilmente molto dovuto, comunque, alle attuali restrizioni in vigore e alla ricerca della sicurezza.

Anche se tramite schermo non è ovviamente possibile “grattare” i portali sono fatti in maniera da rendere l’esperienza comunque apprezzabile. I biglietti digitali appaiono infatti proprio come una trasposizione su schermo di quelli che si comprano in tabaccheria.

Per assicurarsi un gioco corretto e pagamenti puntuali in caso di vincita, è sempre ovviamente consigliabile usufruire di portali con certificazione AAMS-ADM, evitando così ogni tentativo di frode. Il web per ovviare talvolta alla “mancanza” del gesto fisico del “gratta – gratta”, offrono in cambio molte più varianti di quelle presenti in cartaceo e bonus vantaggiosi.

Cosa succede quando si vince: quanto ci guadagna lo Stato?

Come accade per tutti gli altri giochi del comparto, esiste anche la tassa sui Gratta e Vinci, conosciuta in generale come la “tassa della fortuna”. Essa interessa solamente le vincite al di sopra dei 500 euro ed è pari dal marzo dell’anno scorso al 20%. Una cifra non da poco, soprattutto se la si guarda considerando che lo Stato da un lato fa di tutto per contrastare il gioco, secondo il principio della lotta alla ludopatia, mentre dall’altro tassa a più non posso prelevando dal settore dell’azzardo ingenti incassi che finiscono nell’erario.

L’aumento aveva già sollecitato grosse polemiche dalle associazioni di categoria che hanno nuovamente risollevato la questione essendo stato il settore colpito fortemente dalle restrizioni decise per via del Coronavirus.

L’aumento al 20% sarebbe stato l’ennesimo di continui aumenti della pressione fiscale degli ultimi anni che è andato a sommare, ovviamente, al pagamento delle tasse ordinarie: il quadro fiscale quindi per le imprese è oggi davvero critico, quasi ormai insostenibile, con ricadute negative sull’occupazione nel comparto. La chiusura di molte imprese del settore dei giochi con sede in Italia, a cui si assiste sempre più spesso, di certo inciderà anche sulle entrate dell’erario, con conseguenze sull’economia del Paese.