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(Jamma) Una lettera dal tono formale ma dal contenuto inequivocabile. L’Autorità di regolamentazione olandese ha invato oggi una lettera ai regolatori di tutta Europa per spiegare nel dettaglio cosa intende per operatore irregolare e ‘gioco d’azzardo’.

“Ti chiaediamo di condividere queste inforrmazioni con gli operatori che hanno ottenuto nel tuo Paese una licenze per fornire servizi di gioco d’azzardo online” si legge nella missiva. “Parlando con i nostri colleghi è emerso che al momento non è ancora chiaro cosa intendiamo per illegale, senza licenza e irregolare.Non sono chiare e specificate nemmeno le possibili conseguenze delle azioni che intraprendiamo nei confronti degli operatori che si rivolgono ai consumatori residenti in Olanda”. Da qui due premesse. La prima è che la legge olandese consente la fornitura di servizi per la raccolta di gioco d’azzardo online solo ed esclusivamente agli operatori autorizzati dall’autorità di regolamentazione stessa. Va anche detto che al momento non sono state rilasciate licenze e quindi il gioco d’azzardo online è contro la legge e quindi gli operatori che lo fanno sono qualificati come illegali e irregolari, quindi passibili di sanzioni. Se un operatore autorizzato in qualsiasi Paese membro lo dovesse fare, deve essere consapevole del fatto che verrà perseguito per legge. La seconda è che di recente si è chiuso un contenzioso con l’operatore Betsson e lo Stato olandese ha avuto la meglio. Detto questo l’Authority chiede agli altri regolatori europei di portare all’attenzione dei titolari delle concessioni-autorizzazioni che per l’immissione in commercio di servizi di gioco d’azzardo online, magari in lingua olandese, si risponde penalmente. I fornitori di giochi possono bandire i clienti olandesi bloccando gli indirizzi IP olandesi. Gli operatori infatti possono anche rifiutarsi di registrare i consumatori olandesi o semplicemente bloccare i loro indirizzi IP. Nella lettera  l’Autorità di gioco chiede anche di studiare modi per collaborare più strettamente nella lotta all’offerta illegale di giochi d’azzardo online ricordando che nel 2015 i supervisori hanno firmato un accordo di cooperazione a Bruxelles. Francesco Berni

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