Il crescente miglioramento dell’intelligenza artificiale (AI) sarà un tema caldo nelle future controversie legali che potrebbero essere costretti ad affrontare i creatori di contenuti.

Sta diventando possibile l’utilizzo dell’AI per la creazione di grafiche o immagini da inserire in videogiochi e in altre applicazioni, tra le tante anche in slot e giochi con vincita di denaro.

È molto semplice accedere a ChatGPT per creare testi mentre il software DALL-E consente all’utente di creare immagini digitali da descrizioni in linguaggio naturale che alimentano un algoritmo che pesca su set di dati pubblici.

Se queste opportunità tendono ad agevolare la progettazione delle risorse dei giochi, nel prossimo futuro solleverà domande su chi è il legittimo proprietario dei contenuti.

Se generati dall’AI a chi deve essere attribuita la proprietà intellettuale?

E se gli algoritmi saccheggiano set di dati pubblici, come potranno i content creator tutelarsi e proteggere le loro opere dall’utilizzo da parte dell’intelligenza artificiale?

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