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Di seguito una nota della società EasyWorld che lamenta un trattamento scorretto da parte delle Autorità italiane competenti la gestione e regolamentazione dell’offerta dei giochi.

«Interveniamo sul vostro giornale per comunicare la nostra versione dei fatti cosi da poter essere chiari con tutti i delatori.

Il Monopolio ha deciso di “Togliere la linea” a 181 famiglie che con noi collaborano a causa dell’inammissibilità di un ricorso che secondo noi ci avrebbe visto trionfare per la terza volta consecutiva contro un Amministrazione faziosa e discriminante.

Come da molte testate scritto noi avremmo abusato di varie situazioni come la tassazione ecc ecc. e per questo saremmo stati “staccati”. No, non è cosi, se voleste imputare a noi una colpa e quella di esserci fidati un Istituzione che avrebbe dovuto promuovere la legalità ma che invece ne ha fatto una battaglia personale. Siamo l’unica azienda che ha avuto il rilascio dei titoli sempre l’ultimo giorno in spregio a quelle che sono le conuetudini, che è stata costretta a ottemperare sempre in maniera tempestiva alle obbligazioni pena il distacco e quindi a vivere un clima di guerra costante negli ultimi 2 anni.

Con la sanatoria si sanciva il diritto di poter lavorare in italia a soggetti esteri ma noi evidentemente non siamo graditi. Nei prossimi giorni partiranno le denuncie nei confronti di quei dirigenti dell’amministrazione che si sono resi protagonisti con tanto ardore di questa vicenda sino ad inviare pec all’1 di notte dalla sede del Monopolio. La nostra sicurezza e che cosi come rispondiamo alle leggi di questo Stato noi lo dovranno fare anche loro.

Attendiamo fiduciosi il ricorso al Consiglio di Stato ma continueremo la nostra battaglia, augurandoci che il 15 novembre la Corte Tributaria ci riconosca il credito di 1 milione e 420 mila euro da noi in più versati come tasse. Il paradosso di aver pagato in più del dovuto e di venire messi off-line».

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