Uno dei settori in costante crescita è quello dei casinò online. Sempre più persone stanno iniziando ad approcciare con quest’hobby, andando alla scoperta di giochi iconici e secolari come il blackjack, la roulette, il poker e le slot machine. Complice la facilità di utilizzo e il vasto catalogo di titoli disponibili, i siti di gioco online sono diventati la nuova frontiera dell’intrattenimento su internet. Inoltre con gli smartphone e le app tutto è diventato più semplice, potendo contare sul proprio conto in qualsiasi momento ne si ha voglia.

Sono molti gli utenti che pensano di aprirsi una piattaforma online ludica, ma in pochi sanno come funziona. Certamente aprire dei casino online italiani non è impossibile, ma nemmeno una passeggiata: le spese da sostenere all’inizio sono molto costose, così come l’iter giuridico richiede tempo. In Italia ci sono una serie di restrizioni che tutelano il consumatore, per questo motivo aprire un casinò online risulta complicato. Ma cosa bisogna fare nello specifico? Di seguito la risposta.

I costi dell’aprire un casinò online

Quando ci si appresta ad aprire un casinò online, la prima cosa da fare è avviare una procedura per ricevere la licenza. Questa la eroga l’ADM, ovvero Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS. L’ente regolamenta il gioco nel Bel Paese e tutela i consumatori da possibili situazioni spiacevoli. Senza la sua approvazione non è possibile operare e giocare sul suolo italiano, per questo motivo è molto importante rivolgersi a loro.

Successivamente bisognerà versare 350.000 più le imposte annue sul profitto lordo: queste variano a seconda dei casi, ma si va dal 3 al 20%. Infine la società che possiede la piattaforma dovrà versare ulteriori tasse sul reddito, di circa il 27,5%. Insomma una bella somma, questo perché in questo modo l’ADM riesce a tutelare gli utenti rallentando il flusso di creazioni dei casinò sul web.

Per quanto riguarda il quadro normativo, esso tutela sia consumatore sia operatore. Si specifica come all’interno del sito che ospita il casinò verranno fatte verifiche tecniche per controllare che l’utente sia tutelato e che il sito non possa essere hackerato. Infine molto importanti sono gli accordi con le banche: chiudere un buon contratto è fondamentale per avere vantaggi in termini di commissioni e transizioni.

Tutela dei dati del consumatore

Una volta creato il casinò, l’utente che si va a registrare dovrà inserire al suo interno i propri dati personali, compresi i documenti. Per questo motivo è importante affidarsi a software capaci di riconoscere se la persona è maggiorenne o meno, e se esiste realmente. Dovrà, inoltre, conservare i dati, in modo da facilitare gli accessi successivi. Come detto anche più sopra, può capitare che i siti diventino oggetto di attacchi da parte degli hacker, per questo motivo bisogna usare il protocollo HTTPS: la “S” è molto importante, perché si tratta di un tipo di crittografia in grado di nascondere i dati e tutelare chi gioca. Infine, all’atto di registrazione, il consumatore stipula un vero e proprio contratto con il casinò online che dovrà essere registrato poi in un secondo momento tramite SOGEI.

Insomma aprire un casinò online non è una passeggiata, ma non è nemmeno impossibile: si tratta di un iter molto lungo e dispendioso. Rispettare la legge è molto importante per non ricorrere in spiacevoli situazioni.

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