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(Jamma) Per il gioco d’azzardo transfrontaliero c’è bisogno di un quadro di regole strutturato a livello europeo con regole e misure a tutela della libera concorrenza e della tutela del giocatore. E’ quanto ha dichiarato Christofer Fjellner oggi a Bruxelles nel corso di un incontro organizzato dall’EGBA. Fjellner, Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici cristiani) ha aggiunto che la Commissione Europea non dovrebbe ignorare un enorme settore digitale qual è l’industria del gambling online .

Il dibattito dal titolo “Come la regolamentazione fiscale e le licenze possono aiutare nella tutela del giocatore?” è stato introdotto dall’eurodeputato svedese con alcune riflessioni sulla prossima apertura della Svezia agli operatori europei del gioco d’azzardo e i limiti ai monopoli statali. Secondo non rientra negli obiettivi politici dell’attuale che non tenta neppure di far rispettare agli Stati membri dell’UE la legge Eu e  quindi non sta rispettando il suo obbligo di custode dei trattati dell’UE.

Maarten Haijer, Segretario Generale dell’EGBA, associazione che riunisce i maggiori operatori privati di gioco d’azzardo online , ha sottolineato che la regolamentazione del gambling online non pregiudica in alcun modo l’attività di chi opera offline, ma garantisce una maggiore concorrenza nel settore e una migliore regolamentazione per la tutela dei  consumatori. Il Segretario Generale ha ricordato che gli interventi messi in atto dall’associazione mirano ad un quadro europeo adeguato per il gambling online attraverso una canalizzazione della domanda di gioco verso gli operatori regolamentati e l’adozione di sistemi multi-Licensing. Solo allora le leggi nazionali saranno efficaci nel raggiungimento dei loro obiettivi politici.

Per il professor Justus Haucap, economista,il gambling online non può essere vietato nel mercato digitale dell’UE, perché se non c’è un mercato aperto per gli operatori regolamentati i giocatori finirebbero per piazzare le giocate in siti Web che non rispettano le regole minime di tutela dei consumatori e antiriciclaggio. (foto EGBA)

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