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(Jamma)  Erano accusati di esercitare abusivamente l’organizzazione di scommesse e di concorsi pronostici online, ma sono stati tutti assolti. Il Tribunale di Avezzano, giudice Anna Carla Mastelli, al termine di un processo durato quasi sette anni, ha assolto “perché il fatto non sussiste” dodici marsicani accusati di aver esercitato abusivamente l’organizzazione di scommesse e di concorsi pronostici on-line. La vicenda inizia nel lontano 2010 quando la Guardia di finanza di Avezzano sottopone a sequestro totem, pc e stampanti presenti in una decina di locali pubblici della Marsica ritenendo appunto che all’interno degli esercizi commerciali si svolgesse in modo illecito la raccolta di scommesse online senza le prescritte autorizzazioni. Dopo il sequestro la Procura di Avezzano iscrisse nel registro degli indagati i titolari della società che aveva fornito i totem ed i pc, tramite i quali era possibile effettuare le giocate e gli stessi titolari degli esercizi pubblici ai quali veniva contestato, tra le altre cose, di pagare le vincite in contanti e mettere a disposizione degli avventori i palinsesti degli eventi sportivi sui quali era possibile scommettere, istigando in tal modo le scommesse. Nel corso del processo il collegio difensivo formato dagli avvocati Gianluca Presutti, Maurizio Radichetti e Clara Cardamone è riuscito a dimostrare che, al contrario di quanto sostenuto dall’accusa, l’attività sia della società di promozione, sia dei gestori degli esercizi commerciali si era sempre svolta nell’assoluta legalità. In particolare hanno evidenziato che i rapporti tra la società di promozione, il concessionario autorizzato e i punti di commercializzazione erano regolati da un contratto approvato dall’Aams. Quanto poi al presunto pagamento in contanti delle vincite, invece, si è dimostrato che venivano spesso riscosse dagli avventori tramite la stampa di un bollettino (cosiddetta ricarica virtuale) previsto dal sistema.

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