loot box
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(Jamma) Secondo una recente ricerca di Juniper Research, nel 2022 il giro d’affari di microtransazioni, loot-box e acquisti in-game arriverà a generare incassi per 50 miliardi di dollari, con una notevole impennata rispetto ai 30 miliardi del 2017.

Lauren Foye, autore della ricerca, commenta così i dati : “Le skin vengono acquisite sia attraverso i videogiochi che aprendo i bottini conquistati. Questi oggetti hanno valore in base alla rarità e alla popolarità all’interno delle comunità di gioco. Su PC, le skin  sono scambiate con denaro reale tramite il “Marketplace” di Steam; la piattaforma ha 125 milioni di utenti registrati a livello globale. “

Steam cerca di fugare dubbi e preoccupazioni circa l”utilizzo delle skin come moneta virtuale per effettuare scommesse. Per anni, i siti Web di terze parti hanno consentito agli utenti di scommettere le skin di gioco per incassare denaro reale. Vale la pena notare che Steam ricava denaro dalle commissioni di transazione quando viene utilizzato il suo marketplace, il che potrebbe essere una delle ragioni del perché questo mercato esista ancora, nonostante non sia regolamentato.

Lo studio conferma che  a meno di una regolamentazione sul trading di skin e il gioco d’azzardo, le scommesse supereranno il miliardo di dollari (705.085 milioni di sterline) a livello mondiale dal momento che l’11% degli 11-16 anni nel Regno Unito ha piazzato scommesse con le skin nel 2017.

L’istituto di analisi Juniper raccomanda inoltre “di regolamentare il settore relativo allo scambio e all’acquisto di skin e contenuti in-game, così da prevenire che questo business possa essere legato al gioco d’azzardo e vedere la partecipazione di minorenni.

Spazio anche per una critica a Valve: “il business legato alle skin è enorme, ad oggi ci sono oltre sei miliardi di oggetti in vendita, Steam ottiene denaro da queste transazioni, probabilmente da questo deriva la reticenza di Valve nel voler regolamentare il settore.

 

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