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(Jamma) Alla vigilia della prima importante manifestazione fieristica dell’anno dedicata al settore del gaming, ovvero l’EAG, il settore del gaming internazionale raggiunge la capitale britannica. L’evento vede da anni la massiccia partecipazione degli operatori nazionali che, come da tradizione, colgono l’occasione per confrontarsi su novità e trend di mercato.

E proprio in questa occasione la Gambling Commission, il regolatore nazionali per il gaming, ne approfitta per ricordare le dimensioni del mercato dell’apparecchio da gioco. Nel Regno Unito operano 182,916 apparecchi da gioco, mentre sono 33,611 quelle della categoria B2. Il comparto genera un GGR pari a 2,7 miliardi di sterline l’anno, e rappresenta il 20% del mercato del gioco totale. Nel periodo copreso tra aprile 2016 e marzo 2017 infatti, il settore del gioco ha generato un GGR pari a £13.7 mliardi, l’1,8% in più rispetto all’anno precedente.

Numeri che però tranquillizzano solo in parte l’industria di settore. All’EAG di Londra infatti ci sarà anche la Bacta, l’associazione degli operatori britannici, che mai come in questi mesi si è attivata per sensibilizzare mondo politico e opinione pubblica sulle esidenze del comparto.

John White, presidente dell’associazione, non nasconde che quello per il prossimo futuro sarà un grosso impegno. Innovazioni tecnologiche, ripristino della fiducia del pubblico nel settore dei giochi e stimoli al settore dell’intrattenimento per portarlo al centro dell’agenda politica. Non ha dubbi White sul ruolo dell’associazione “ commisurato a quello che un’associazione di categoria moderna deve fornire a nome dei suoi membri e credo che il governo, i regolatori e le altre parti interessate siano ora molto più consapevoli dei problemi delle imprese che aderiscono a Bacta e il loro contributo alla società e alle economie regionali e nazionali”. Un forte impegno quello dell’ultimo anno soprattutto sulle Fobt’s, gli apparecchi da gioco installati nei betting shop, e che è tutt’altro che concluso. “È molto importante riconoscere che tutti i nostri obiettivi politici sono a lungo termine, un esempio chiave di questo è il nostro impegno è quello sulla responsabilità sociale.

Questo impegno politico è in corso ed è al centro di ciò che facciamo ogni singolo giorno”. Oggi la stampa nazionale parla meno delle Fobt’s ma Bacta punta a ridurre la puntata massima a 2 sterline.

“Ci stiamo avvicinando all’obiettivo e stiamo per concludere la nostra risposta al documento di consultazione, dove ci assicureremo che tutte le argomentazioni siano presentate chiaramente, con forza e sostenute da prove. È fondamentale che i singoli membri della Bacta contattino i loro parlamentari di riferimento e spieghino che è importante livellare l’offerta negli esercizi e rimuovere le macchine da gioco ad alto rendimento più adatte ai casinò rispetto alle sale scommesse.

Condividiamo l’opinione secondo cui dovrebbe esserci una quota massima di £ 2 e continuiamo a impegnarci con il DDCMS su questo argomento. Per sostenere i nostri argomenti abbiamo commissionato una relazione del Centro per la ricerca economica e commerciale sull’impatto di una riduzione a una quota massima di £ 2 che riteniamo essere la metà di quanto affermato dai bookmaker”. E gli altri obiettivi? Responsabilità sociale, allineare il settore con il settore del turismo e modellare l’industria in modo che sia allineata alle esigenze dei consumatori. Quindi modifiche agli standard tecnici e l’importanza di portare a compimento nuovi prodotti. “Si tratta di un’agenda progressista e impegnata” precisa White.

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