Nuovo reporto in Gran Bretagna: le loot box devono essere classificate come gioco d’azzardo.

Nel report intitolato ‘Gaming the System’ il commissario per l’infanzia per l’Inghilterra Anne Longfield chiede alle autorità di includere le loot box nella legislazione sul gioco d’azzardo.

Inoltre, sollecita anche i giochi a introdurre limiti di spesa giornaliera per frenare le spese. “I bambini ci hanno detto che temono di giocare d’azzardo quando acquistano loot box, ed è chiaro che alcuni bambini stanno spendendo centinaia di sterline per inseguirle”, ha affermato Longfield. “Voglio che il governo classifichi le loot box in giochi come FIFA come una forma di gioco d’azzardo”.

Longfield ha sottolineato come i ragazzini siano “esposti allo sfruttamento delle compagnie di videogiochi che sfruttano i loro bisogni di socialità e di avanzare nel gioco. Il 93% dei ragazzi del Regno Unito giocano ai videogiochi, quindi è vitale che il loro divertimento sia tutelato da regole più stringenti per proteggerli dai rischi legati al gioco d’azzardo”.

Il report riconosce che i giochi online possono aiutare a sviluppare legami sociali e abilità strategiche, ma le società di giochi sono state accusate di sfruttare gli utenti più giovani, incoraggiandoli a spendere denaro come nel gioco d’azzardo per stare al passo con i loro amici.

Il report cita diversi ragazzini preoccupati, tra cui un giocatore di FIFA quattordicenne che scrive: “Non ottengo mai niente dai pacchetti, ma li continuo a comprare lo stesso”.

Da qui la richiesta di nuove leggi a tutela dei minori, che includono anche provvedimenti come l’obbligo di mostrare al giocatore quanto ha speso complessivamente e l’introduzione di un sistema di rating che abbia valore legale, con nuovi avvisi che notifichino la presenza di microtransazioni nei titoli.

Longfield vorrebbe anche che i giochi digitali fossero soggetti a classificazioni d’età legalmente applicabili, simili a classificazioni BBFC per le vendite fisiche. Un portavoce del governo ha già risposto, dicendo: “considereremo attentamente le preoccupazioni sollevate in questo report in relazione a comportamenti eccessivi o simili al gioco d’azzardo”.

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