scommesse
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(Jamma) – Paolo Tropiano Direttore Commerciale del brand “GOLDSPORT24.IT” di NexiGames Ltd, Concessionaria in Italia per la raccolta online, espone pubblicamente il suo pensiero focalizzando la sua attenzione sul particolare momento storico che attanaglia il settore dei giochi.

“Viviamo in un momento storico – scrive Tropiano – di grande caos per quanto concerne il mercato della raccolta fisica in Italia, in dieci anni di esperienza non ricordo di aver mai attraversato un momento così difficile, lo stato confusionale che permea l’intero settore del betting ha radici profonde e rischia, soprattutto oggi, di volatilizzare gli investimenti degli imprenditori cagionando notevole nocumento ai consumatori.

Misure dall’odore proibizionistico da un lato e calderoni legislativi dall’altro nei quali confluiscono norme eterogenee, basti pensare a tale ultimo proposito alle diverse disposizioni regionali disciplinanti la materia del gioco, alimentano il clima di incertezza rischiando di provocare così di fatto il collasso economico dei gestori di sale scommesse.

Orbene, sia ben chiaro che la prevenzione delle patologie derivanti dalle dipendenze dal gioco d’azzardo è un concetto nonché un problema molto delicato che a mio parere non può essere risolto con il semplice slogan ‘Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico’ lì dove tale accezione pare fare esclusivo riferimento all’azzeramento dell’offerta terrestre del gioco.

Diverse sono le proposte, a mio parere anche molto sensate, per prevenire in modo adeguato la dipendenza da gioco d’azzardo come per esempio l’introduzione delle tessere magnetiche e del controllo della spesa, la formazione continua dei gestori etc., ma ci sono tante altre che appaiono insensate come per esempio la ricollocazione delle agenzie di scommesse ad una distanza di 500 metri dai luoghi sensibili.

Nessuno pare che abbia spiegato ai titolari dei punti fisici l’utilità del distanziarsi dai luoghi sensibili, tenuto soprattutto conto che alcuni studi anche autorevoli ritengono che il soggetto affetto da dipendenze patologiche tra le quali deve essere incluso per intenderci anche il ‘ludopatico’ cerca piuttosto luoghi isolati per dar sfogo alla sua compulsività, e paradossalmente sarebbe addirittura agevolato se dunque le agenzie venissero dislocate nelle periferie dei paesi. La ludopatia si può contrastare in diversi modi, ma creare ‘quartieri ghetto’ del gioco, fuori dalle città, non è di certo una soluzione risolutiva del problema.

Ebbene, la speranza è che il nuovo governo si sieda al tavolo con tutti gli operatori del settore e soprattutto con i titolari delle agenzie al fine di poter trovare una soluzione unanimemente condivisa, ciò si rende necessario per tutelare gli interessi dei consumatori e salvaguardare altresì migliaia di posti di lavoro tenendo soprattutto conto degli investimenti già effettuati dai gestori presenti sull’intero territorio nazionale.

Possiamo dunque affermare che la crescita del gioco online sia una conseguenza immediata e diretta del calo della raccolta fisica. Diverse possono essere le cause di tutto questo, una per tutte la disponibilità ormai dilagante degli smartphone che inducono la domanda a generare la relativa offerta.

I clienti che frequentano le agenzie, ascoltano, si informano e si stanno facendo una chiara idea sulla situazione in generale, prediligendo di conseguenza la tranquillità e l’autonomia che ne deriva dal giocare online.

Orbene, proprio in una fase delicata come questa, bisogna farsi trovare pronti a cogliere i punti di forza dell’odierno cambiamento e fornire agli esercenti impegnati in questo settore i migliori strumenti per agire sul mercato dell’online. Ritengo dunque che la concezione di PVR (punto vendita ricariche) debba evolversi di conseguenza, passando dal mero servizio di ricarica all’essere un vero punto di riferimento per i giocatori.

Quindi sta a noi fornire tutte le risorse per rendere il gioco equilibrato e divertente, fruibile e appagante come pura esperienza di intrattenimento. A tal punto è doveroso precisare che il fine deve esser quello di DIVERTIRSI, ed è proprio questo il principio su cui si fondano le basi del nostro brand.

Ciò anche grazie all’aiuto degli amici di sempre, grandi esperti del settore come DOMENICO DI FELICE, nella qualità di supporto commerciale e informatico e SERGIO LEVEQUE, da anni impegnato a 360 gradi nel settore e che vanta il titolo di campione del mondo di scacchi- pugilato ed una laurea in psicologia, da sempre molto attento alle tematiche legate al concetto di ludopatia”.

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