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(Jamma) – “Snaitech e Playtech sono due aziende complementari. Per tale motivo questa ‘business combination’ produrrà maggiori sinergie sul fronte ricavi e su quello dei costi”.

A parlare è Fabio Schiavolin, ad di Snaitech, in un’intervista a Il Sole 24 Ore, in cui viene approfondita l’acquisizione avvenuta la scorsa settimana da parte del gruppo britannico. Il nuovo gruppo italo-inglese avrà quasi 1,7 miliardi di ricavi, 458 milioni di Ebitda, un Ebitda marginale del 27% e un cash flow operativo di 347 milioni.

“L’unione tra Playtech e Snaitech – continua Schiavolin – è complementare perchè il primo è un gruppo B2B leader nello sviluppo di piattaforme tecnologiche e contenuti di gioco con focus prevalentemente online, il secondo è un operatore B2C leader nel mercato italiano delle scommesse e delle gaming machines. L’operazione dà vita ad un player leader nel mercato del gaming internazionale se si guarda al controllo dell’intera catena del valore, sia nell’online sia nel business retail, con tecnologie proprietarie. Inoltre grazie a questo accordo Playtech porterà al 78% la componente del margine operativo lordo derivante da business su mercati regolamentati. Infine per Snaitech si passerà da un controllo in mano a fondid i private equity, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel turnaround dell’azienda, a un azionista industriale estero che ci consentirà una visione prospettica di lungo termine”.

Playtech ha come azionisti diversi fondi istituzionali come Fidelity e T Rowe Price. Il maggior azionista privato (con il 6%) e fondatore è invece il magnate israeliano Teddy Sagi. Snaitech è cambiata negli ultimi anni: da network di agenzie (attualmente 1600 punti vendita) ha trasformto il business puntando sulle scommesse online, cresciute del 30%.

Snaitech è famosa soprattutto per il passato nelle scommesse ippiche. “Il nostro obiettivo – spiega Schiavolin – è continuare ad investire e rafforzare la nostra presenza nell’ippica”.

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